Enabler – Recensione: Fail To Feel Safe

Quarto album per gli Enabler , compagine guidata dal cantante/chitarrista Jeff Lohrber che grazie alla Century Media Records fa uscire questo “Fail To Feel Safe” dopo le polemiche (e i prossimi strascichi giudiziari) che ruotano attorno alle denunce a carico del frontman: se ne occuperanno le dovute persone nelle dovute sedi, dunque non questa, perciò bando alle ciance e il dischetto comincia a girare.

Attacco frontale senza soluzione di continuità portato dall’opener “Suffer To Survive” e dalla title-track e subito si può notare come il songwriting del gruppo si sia evoluto, sia più attento rispetto alle precedenti prove: i suoni sono sempre grassi il giusto e con quella patina di sporcizia e ruvido che danno il giusto tocco come nella già citata “Fail To Feel Safe” in cui le sfuriate grind si tuffano in un intermezzo sospeso e a innesti melodici. La melodia, quando è presente, riesce a dare una chiave di lettura più variegata alle canzoni degli Enabler: è il caso di “By Demons Denied” , con quel giro in loop e una chitarra dal suono nostalgicamente new wave, di “Sail The Seas Of Fire” che come giro di accordi è più evoluta rispetto alla media delle tracce qui presenti, per non parlare dell’accoppiata “Demolition Praise” (uno dei pezzi migliori di questo disco) e “Malady” , con vaghi sentori degli ultimi Darkest Hour.

Le notizie dal versante più isterico e pesante sono buone: “Sinister Drifter” che ricorda tantissimo i Converge per la sua schizofrenia; “Euphoric Revenge” è come un carrarmato hardcore schiacciasassi e in “Isolation Sickness” le melodie si inseriscono a fuoco per variare un barrage ritmico e si sviluppa articolata, sludge per poi planare nel finale in una palude di generi che mischia le carte in tavola lasciando piacevolmente spiazzati.

Palude, sludge… Come la finale “Sabotage WIthin” che va a chiudere un tour de force sonico cominciato con le due tracce precedenti, veri e propri lavori chirurgici su nervi scoperti e che infestano la mente del malcapitato ascoltatore come le ossessive “Haunted” e “Drownage”.

Promossi a pieni voti? Ma sì, in fin dei conti, anche se una durata minore di questo “Fail To Feel Safe” avrebbe giovato alla futura longevità di questo lavoro, probabilmente: ecco, probabilmente insieme ala mancanza di un pizzico di personalità in più in certi frangenti, questo è l’unico peccato (non mortale, eh) che si può ascrivere agli Enabler.

Voto recensore
7
Etichetta: Century Media

Anno: 2015

Tracklist:

01. Suffer To Survive
02. Fail To Feel Safe
03. By Demons Denied
04. Euphoric Revenge
05. Isolation Sickness
06. Sinister Drifter
07. Sail The Seas Of Fire
08. Haunted
09. Drownage
10. Demolition Praise
11. Malady
12. La Furia
13. Sabotage Within


Sito Web: http://enablerband.com/

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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