Clock Paradox – Recensione: Egotheism

Direttamente da Oulu, Finlandia, i Clock Paradox (esperimento mentale che sembra rivelare una contraddizione nella teoria della relatività ristretta, in realtà già risolto, a suo tempo, da Einstein e Bohr) ci propongono un debutto di metal estremo tanto tecnico e prog-oriented, quanto lugubre e oscuro nelle atmosfere. “Egotheism” è un concept-album che, nelle parole della stessa band, descrive il punto di vista di uno psicopatico su se stesso, la società e la vita in generale, tradotto in forma di diario personale.

Il quintetto, composto da musicisti con varie esperienze underground alle spalle, ha evidentemente ottime basi sia tecniche che concettuali, come dimostrano le valide partiture di chitarra strutturate da Antti Karhu (The Man-Eating Tree) e Jyrki Hiltunen (Impish) sulla falsa riga di certi Edge Of Sanity, Obscura e Gojira, grazie alle quali i Clock Paradox ergono un impressionante muro di suono, spesso e solido, ma con debite aperture melodiche e atmosferiche, giustificate dal concept proposto.

Una delle loro qualità salienti è la non banale capacità di inserire questi cambiamenti di scenario all’interno dei singoli brani (“Void”), che diventano quindi molto meno prevedibili di quanto ci si potrebbe aspettare a un primo acchito. Attraverso l’uso oculato di stop & go, alternanza fra growl e scream (Jouni Koskela) e furiosi blast beat (Jani Kuorikoski), l’ascolto risulta infatti piacevole e vario, dall’opener “Virtual Compassion”, carica di groove, alla cerebrale “In The Flesh”, passando per le sonorità dark di “Cleansing Self” e “Void”.

Pur senza osare nulla di particolare, in termini di innovazione e originalità, “Egotheism” è senza dubbio un buon album di genere, professionale sia come look che come resa audio, caratteristiche anch’esse non di poco conto, trattandosi comunque di un debutto.

Voto recensore
7
Etichetta: Inverse Records

Anno: 2012

Tracklist:

1. Virtual Compassion
2. In The Flesh
3. Machine Mind
4. Cleansing Self
5. The God Complex
6. Void
7. Origo

8. Paradigm


Sito Web: http://www.clockparadoxband.com/

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