Ring Of Fire – Recensione: Dreamtower

Il metallo di classe firmato Ring Of Fire torna sul palcoscenico con un prodotto adatto a tutti i palati. ‘Dreamtower’ presenta un’ampia carrellata di “possibilità” sonore; si passa da brani con aperture melodiche tipiche della tradizione creata da Malmsteen (come l’opener ‘My Deja-vu’, ‘The Pharaoh’s Curse’) a speed track molto potenti e concrete (quali ‘Invisible Man’), non dimenticando brani più complessi e di difficile assimilazione (‘Laputa’ e ‘System Utopia’ ad esempio), in cui l’apporto dei musicisti d’eccezione di questo progetto sfoderano tutte le qualità possedute. Il CD è ricco di brani (ben tredici per più di settanta minuti di musica) e di idee; il protagonista assoluto di questo ‘Dreamtower’ è ancora una volta il versatile Mark Boals alla voce, che fa rimpiangere la sua dipartita dalla band di Malmsteen. La faraonica gamma di interpretazioni che questo singer riesce a presentare arricchisce il sound di quasi tutti i brani dell’album. Tony MacAlpine, alle chitarre, si dimostra un solista quadrato e preciso, che non disdegna momenti di puro protagonismo (alcuni assoli interminabili, come quelli sfoderati in ‘The Pharaoh’s Curse’ non sono affatto sgradevoli) e si diverte parecchio nel suonare in compagnia del talentuoso batterista Virgil Donati (come si può notare in ‘Invisible Man’), tecnicamente perfetto (molti suoi passaggi quasi jazzati sono veramente pregiati). Il tastierista Vitalij Kuprij fa registrare la sua ultima prestazione nei Ring Of Fire ma riesce ancora a lasciare un’impronta precisa ai pezzi dell’album, che risentono abbondantemente dei suoi assoli neoclassici (ad esempio nella title-track, o nell’ampia dimostrazione virtuosistica sfoderata in ‘Until The End Of Time’, dimensione ideale per questo musicista). Fra i brani che spiccano per incisività voglio ancora ricordare ‘Refuge Of The Free’ (in Symphony X style) e la iper-neoclassica ‘Until The End Of Time’, manifesto di questo stile musicale (ottimi gli acuti di Boals).

Voto recensore
7
Etichetta: Frontiers

Anno: 2003

Tracklist: My Déjà Vu
Dreamtower
The Pharaoh’s Curse
Refuge Of The Free
Blue Sky
Laputa
Until The End Of Time
System Utopia
Ghost Of America
Invisible Man
Make Believe
Murder By Numbers
Undone (European only bonus track)

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