Textures – Recensione: Drawing Circles

Vi siete mai chiesti cosa sarebbero diventati i Meshuggah se all’indomani di un disco come ‘Destroy Erase Improve’ avessero deciso di accantonare la ricerca della ritmiche ossessive per concentrarsi su qualcosa di più scorrevole? Sicuramente questa domanda se la sono posti i nostri Textures, dato che il loro secondo album suona ancora più debitore alla band svedese di quanto già fosse il debutto. Le prime song sono colme di passaggi ritmici che sfiorano il plagio, ma la band olandese non cerca quella ripetizione maniacale che spesso caratterizza i momenti più asfittici dei Meshuggah, preferendo concentrarsi sull’impatto generale. Influssi di thrash, swedish-death e metalcore si amalgamano alle strutture ritmiche più intricate per aumentarne l’effetto immediatezza, ma ovviamente perdendo molto del lato più insano e introspettivo che accompagna scelte stilistiche come questa. Con l’avanzare della tracklist si fanno sempre più presenti melodia di derivazione post-core e partiture strumentali meno aggressive che rimandano in qualche modo alla contaminazione con il jazz-prog che la band ci tiene a citare tra le proprie influenze. Come spesso accade si tratta solo di richiami lontani che parlano di un’influenza filtrata immancabilmente attraverso la visione che della materia ha il metal estremo, ma il risultato suona sicuramente piacevole. La ottima preparazione tecnica garantisce standard qualitativi di tutto rispetto, ma ad essere maligni si potrebbe sottolineare come rispetto all’esordio i Textures abbiano perso alla voce spontaneità e che la loro evoluzione sembra indirizzata più a costruirsi una credibilità di mercato che una vera e propria identità stilistica.

Voto recensore
6
Etichetta: Listenable / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist: 01. Drive
02. Regenesis
03. Denying Gravity
04. Illumination
05. Stream Of Consciousness
06. Upwards
07. Circular
08. Millstone
09. Touching The Absolute
10. Surreal State Of Enlightenment

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login