Ozzy Osbourne – Recensione: Down To Earth

Il discorso aperto dalla ex leggenda Ozzy con ‘Ozzmosis’ poteva continuare, il bilico fra le due strade dell’ammodernamento e del classico per forza poteva portare dalle solite tre parti: verso il nuovo, verso il solito Ozzy oppure verso ‘Down To Earth‘. La terza direzione è stata quella presa, quella che non porta da nessuna parte, quella spompata nei riff, quella riciclata all’ossessione e quella forse più comoda ma sicuramente meno convincente. Ammiccante, un po’ ovunque, talmente dolciastro nelle ballate da non riuscire a lasciare il segno, talmente tronfio da portare in alto il numero di copie pseudo vendute solo perché c’è scritto Ozzy in copertina. Artisticamente così come fisicamente alla frutta, con i musicisti frenati allo spasimo, le solite cantilene risentite ormai troppe volte… Insomma, sulla scia di un rispetto per l’icona del metallo, dall’altra parte un disco che non solo non rende giustizia al madman, ma nemmeno sfiora una sufficienza possibile se non per le melodie pop contenute. Dov’è la pazzia? Dov’è il feeling oscuro? Qui si trova solo tanto manierismo, tanto pop dedicato alla generazione di MTV da parte di un Ozzy ormai definitivamente in pantofole. Che tristezza quando le mitiche glorie escono alla ribalta sotto le luci di un palco con le pantofole e la vestaglia. A volte è meglio smettere qualche centimetro prima. Se ad un primo ascolto ‘Down To Earth’ pare alterno, approfondendone l’approccio risulta statico, difficile da giustificare e digerire, nell’ottica di centinaia di dischi che hanno minore esposizione ma decisamente spessore diverso…

E pensare che alla fine, quel brutto singolo che apre il disco risulta essere uno degli episodi più convincenti… Triste, davvero. Sei anni di lavoro inconcludenti, ma nessuno se ne è accorto prima?

Etichetta: Epic

Anno: 2001

Tracklist:

Gets Me Through / Facing Hell / Dreamer / No Easy Way Out / That I Never Had / You Know (part 1) / Junkie / Running Out Of Time / Black Illusion / Alive / Can You Hear Them?


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