Spock’s Beard – Recensione: Don’t Try This At Home

Day For Night’, il loro più recente studio album, li ha portati all’attenzione del pubblico, fruttando loro anche la posizione di supporter di lusso nell’ultimo tour europeo dei Dream Theater. Gli Spock’s Beard, capitanati da Neal Morse e dall’ex Genesis Nick D’;Virgillio arrivano all’appuntamento con il live album. Registrato in una sola serata lo scorso settembre in Olanda, nella sua ora scarsa, questo ‘ Don’t Try This At Home’ ci presenta una band compatta, che lascia le accuse di freddezza dei detrattori agli album in studio. Impregnati di Gentle Giant fino all’osso – basti pensare al ponte di ‘Gibberish’ – gli Spock’s Beard si dirigono verso quei lidi ormai abbandonati dai Marillion di Hogharth, forti di composizioni per nulla scontate o banali. Su tutti i venti minuti di ‘The Healing Colors Of Sound’ che in studio soffrivano di poca aria in alcuni passaggi, diventano l’espressione dello stile del gruppo nelle sfumature, nelle rincorse degli strumenti, nella classe innata del gruppo. Sicuramente un album che farà felici i loro fans, che rappresenta un buon compendio per conoscere la loro proposta musicale, in una scena progressive rock dove gli Spock’s Beard si affiancano ai Flower Kings come esponenti di rilievo di una nostalgia dura a morire.

Voto recensore
6
Etichetta: SPV/Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist: Day For Night
Mouth Of Madness
Skin
Gibberish
June
The Healing Colors Of Sound

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