Recognizer – Recensione: Ditch Pig

I Recognizer, brava gente. Forse troppo bravi (in senso filosofico-umanistico, non di certo tecnico-strumentale) per fare una sana band di hardcore, quale vorrebbero essere nelle loro intenzioni. Nascono nel New England nel 1999 e rimangono in giro un paio d’anni, giusto il tempo di dare alle stampe questo ‘Ditch Pig’ nel 2000 e farlo ripescare dalla Locomotive Records otto anni dopo. Beh, il disco e’ fatto di sano umorismo, di qualche idea interessante e di tanti, tanti, richiami ad una forma di hardcore newyorchese che flirta con le parti più pesanti del southern e dello stoner.

Sin dai titoli delle canzoni si capisce che questo quintetto non ha intenzione di prendersi molto sul serio, la musica verte praticamente intorno ad una versione meno incazzata dei Biohazard, sul cui tema si innestano variazioni che, se non annoiano, di certo non entusiasmano alla morte. Resterà il mistero alla base della ristampa…

Voto recensore
5
Etichetta: Locomotive Records

Anno: 2008

Tracklist: 01. Monster Zero
02. Head Wound
03. Colon Ripper
04. Down Low
05. Fecal Asphyxiation
06. Abort
07. Every Nightmare
08. Echoes
09. Cum Knuckle
10. Dropped At Birth
11. Built For Porn

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