Devin Townsend – Recensione: Ziltoid Live At The Royal Albert Hall

Era davvero arduo riuscire a bissare qualitativamente un prodotto come “The Retinal Circus” ma, pur correggendo leggermente il tiro, il “divin Devin” sforna l’ennesimo monster work a titolo “Devin Townsend Presents: Ziltoid Live At The Royal Albert Hall” (disponibile in triplo CD + DVD, in Blu-ray o addirittura limited edition composta da 3 CD, 2 DVD e Blu-ray artbook).

Abbiamo avuto la possibilità di visionare (finalmente anche a livello promozionale) il DVD di questo sontuoso spettacolo e quindi l’ascolto delle tracce audio passa decisamente in secondo piano visto lo sforzo profuso dall’artista canadese per mettere in piedi uno spettacolo davvero degno di nota. Il palco allestito nella storica Royal Albert Hall è bellissimo, suddiviso su più livelli e, nella prima parte di show vede l’invasione a fianco del rodatissimo Devin Townsend Project di personaggi animati e non (Ziltoid, Poozer e la bravissima Dominique Lenore Persi degli Stolen Babies), filmati registrati in background (con cameo di Chris Jerico) e coriste atte a rimpiazzare le parti di Anneke van Giersbergen; questa prima parte ripropone “Dark Matters” (il secondo CD di “Z2, anche venduto singolarmente) nella sua interezza e ne esalta la sua vena teatrale, dall’epica parte introduttiva, passando per “March Of The Poozers” fino alla chiusura di “Dimension Z”.

I suoni sono impressionanti e la voce di Devin perfetta: potentissima al limite del lirico quando è pulita e abrasiva quando è sporca ma assolutamente sotto controllo; il batterista Ryan Van Poederooyen pesta come un ossesso con rullate ed accelerazioni repentine mentre la chitarra ritmica di Dave Young riempie l’output sonoro completandolo.

Alla fine del CD1 (o prima parte del DVD) Townsend spiega lo sforzo profuso per provare a rappresentare la storia di Ziltoid, che, pur stupida e senza pretese, ha per lui un valore affettivo e spiega inoltre cosa seguirà, cioè un request show con canzoni tratte da buona parte dei suoi progetti.

Si riparte con la tranvata “Namaste” tratta da “Physicist” (così come “Kingdom”) ma non possiamo non ricordare la bella “Night” tratta da Ocean Machine che rappresenta la sua fase più abbordabile del primo periodo, “Christeen” che risale addirittura ad “Infinity” nonché la splendida “Supercrush!” del sottovalutato “Addicted” e la chiusura affidata a “Universal Flame” da “Sky Blue” con il pubblico onstage (i possessori del VIP pass) e il timido figlio di Devin vicino a lui.

Prodotto immenso… come colui che l’ha concepito!

Voto recensore
8,5
Etichetta: Inside Out

Anno: 2015

Tracklist:

01. Z2
02. From Sleep Awake
03. Ziltoidian Empire
04. War Princess
05. Deathray
06. March Of The Poozers
07. Wandering Eye
08. Earth
09. Ziltoid Goes Home
10. Through The Wormhole
11. Dimension Z
12. Namaste
13. Night
14. Deadhead
15. Earth Day
16. Christeen
17. Supercrush!
18. Kingdom
19. Lucky Animals
20. Heatwave
21. Funeral
22. Bastard
23. The Death Of Music
24. Universal Flame


Sito Web: http://www.devintownsend.com

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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