Judas Priest – Recensione: Defenders Of The Faith

Un titolo un programma, i difensori della fede sono loro: i Judas Priest. La band di Birmingham, galvanizzata dai riscontri entusiasti raccolti con “Screaming For Vengeance”, si presenta in uno stato di grazia sorprendente: “Defenders Of The Faith” contiene tracce da manuale dell’heavy metal. Pronti via si parte a razzo con “Freewheel Burning”, song velocissima con impennate pazzesche di Rob ‘the voice of metal’ Halford, mentre la copia d’oro Tipton/Downing spiazza con una prova di forza. A seguire “Jawbreaker” e “Rock Hard Ride Free”, brani più controllati ma dall’immenso appeal metallico tra riff, cori e vocalizzi memorabili; non stanchi, i Priest tirano fuori dal cilindro “The Sentinel”: altri cinque minuti di passione metallica. Lode al gruppo inglese per la prestazione esimia, le corde vocali di Halford e le chitarre si ergono a protagoniste assolute, impegnate allo strenuo e, costantemente, sotto pressione. Registrato tra Ibiza e la Florida, sotto la guida attenta del solito Tom Allom che enfatizza, un po’ troppo, il drumming di Holland in sintonia con quanto prodotto all’epoca negli States, dopo il successo clamoroso di “Eliminator” (1983) dei texani ZZ Top. Suoni high tech si fanno prepotenti nell’anthem “Love Bites”, mentre la velocità torna ad essere sostenuta nelle successive “Eat Me Alive” e “Some Heads Are Gonna Roll”. In definitiva l’intento unico dei Judas Priest è declamare al mondo metallico un’unica verità: ‘We are defenders of the faith’.

Master Of All Metal

Etichetta: Columbia Records / CBS

Anno: 1984

Tracklist:

01. Freewheel Burning

02. Jawbreaker

03. Rock Hard Ride Free

04. The Sentinel

05. Love Bites

06. Eat Me Alive

07. Some Heads Are Gonna Roll

08. Night Comes Down

09. Heavy Duty

10. Defenders Of The Faith


Sito Web: http://www.judaspriest.com

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