Dee Snider – Recensione: Leave A Scar

Credo che Dee Snider sia uno dei personaggi più sottovalutati nel mondo del rock e del metal. Mentre altri suoi coetanei sono assurti al ruolo di leggende, lui è rimasto nell’immaginario troppo legato all’aspetto ottantiano, spesso sorvolando sulla qualità di tutte le sue opere per non parlare di una potenza live assolutamente di prim’ordine. 

La sua grandezza era chiara già nel precedente album solista, “For The Love Of Metal”, ma diventa lampante in questo dove, invece di riproporre in salsa riscaldata i pezzi più celebri dei Twisted Sister, si propone con un approccio molto moderno e più aggressivo rispetto al gruppo di origine.

La rabbia e la potenza dell’album, sicuramente aiutate dalla produzione di Jamey Jasta degli Hatebreed, ci vengono subito sparate in faccia dalle tre canzoni iniziali: l’iniziale, nonché singolo, I Gotta Rock (Again)vero e proprio manifesto dell’amore incondizionato di Dee per la musica (Gonna rock until I die), All Or Nothing More”, ancora più aggressiva grazie a venature thrash e Down But Never Out”, che ci conduce in un vortice di metallo.

Prendiamo una boccata d’aria con le sentitissime Before I Go”, con echi quasi epic, e “Silent Battles”, intervallate da “Open Season” che si fa ascoltare senza eccessivi sussulti. 

Arrivati a metà album troviamo “Crying For Your Life”, pezzo non troppo centrato ma che ci apre le porte a un’altra coppia di proiettili sparati a tutta velocità:  “In For The Kill” con i suoi richiami metalcore, e “Time To Choose” in cui Dee si trova a formare un strana coppia con George “Corpsegrinder” Fisher dei Cannibal Corpse, per un brano che cita  piacevolmente i Motörhead in cui le voci così diverse dei cantanti si fondono perfettamente.

Dopo una giusta dose di brutalità ecco lo spazio alla tenerezza con “S.H.E.” dedicato alla moglie Suzette; certo non è “The Price” ma si fa ascoltare volentieri, anche grazie a una verve meno melensa.

Chiudiamo il disco con due canzoni opposte ma entrambe splendide: la granitica “The Reckoning” e la delicata e commovente “Stand”.

Questo disco con pochissimi punti deboli ci mostra un Dee Snider ancora al top della forma, per nulla stanco di suoi sessantasei anni ma anzi pronto a mostrarci che ogni singola ferita della sua anima è lì per farci un nuovo inno alla musica che ama e amiamo. 

Un album da ascoltare tutte le sere prima di andare a dormire con il santino di Dee sul comodino.

Etichetta: Napalm Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. I Gotta Rock (Again) 02. All Or Nothing More 03. Down But Never Out 04. Before I Go 05. Open Season 06. Silent Battles 07. Crying For Your Life 08. In For The Kill 09. Time To Choose 10. S.H.E. 11. The Reckoning 12. Stand
Sito Web: https://deesnider.com

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