David E. Gehlke – Recensione: No Celebration – La biografia ufficiale dei Paradise Lost

Non per tutti ma per chi ama emozioni intense e cupe, ma non sempre monolitiche o ripetitive. Parliamo dei Paradise Lost, una band unica e certamente mitica, che ha contribuito a creare un genere musicale come il Death Doom Metal, grazie a dischi come “Gothic” e “Icon” per poi decidere di cambiare ed esplorare tutto il mondo del gotico e dell’oscurità, rilasciando anche opere controverse quanto definite “commerciali”, per poi, ritornare, dopo una lunga ed interlocutoria fase centrale della carriera, alla durezza delle origini, ma mediata con una diversa maturità ed un sound sempre più profondo ed avvolgente, fino ad arrivare ad un nuovo capolavoro come il sedicesimo e più recente “Obsidian”.

Una band che ha mantenuto i suoi 4/5 sempre integri e coesi, a parte un ciclico ricambio di batterista (siamo a 5 ufficiali, che poi diventano 9 con i turnisti utilizzati nel corso degli anni), e quindi anche una storia che parla di una grande amicizia ed una passione condivisa e più forte anche del tempo, per i nostri Nick, Gregor, Aaron e Stephen. In questo elemento riveste uno dei grandi interessi di questa pregiata e speciale uscita, in quanto il giornalista musicale David E. Gehlke ha potuto raccogliere informazioni ed aneddoti direttamente dai veri protagonisti, dai musicisti della band, presenti e passati, rendendo questo “No Celebration” una biografia completa ed assolutamente ufficiale, che copre tutta la storia dei Paradise Lost”, senza escludere nulla, nel bene e nel male.

Dice bene Karl Willetts dei Bolt Thrower nella sua affettuosa prefazione alla narrazione vera e propria; i Paradise Lost sono tipicamente britannici, nel loro essere rumorosi, orgogliosi ed inarrestabili. Figli della bruma e portatori di cupa depressione in apparenza, ma anche dotati di un super tagliente senso dell’umorismo, anch’esso fieramente made in Britain.

Questa schietta, brutale e onesta realtà viene esaltata nelle ben 400 pagine del libro, ricchissimo anche di immagini e foto succulente che scandiscono continuamente la narrazione, invece di essere confinate in un sterile comparto centrale della pubblicazione. I ragazzi non si prendono troppo sul serio e questo rende il racconto sempre vivo ed appassionante, e la lettura veloce e quasi obbligata. Un vero gioiello, curato in ogni minimo particolare, impaginato con eleganza, e tradotto in italiano dalla Tsunami Edizioni in una edizione cartonata e lussuosa, in solo 300 esemplari.

Come dicevamo, “No Celebration – The Official Story Of Paradise Lost” è un oggetto pregiato e dedicato a pochi eletti e fortunati lettori. Una perla senza difetti per una band camaleontica e straordinaria, anche nelle sue imperfezioni. Benvenuti nei Tempi Draconiani dei Paradise Lost!

Etichetta: Tsunami Edizioni

Anno: 2020


Sito Web: http://www.tsunamiedizioni.com/

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