Dario Mollo’s Crossbones – Recensione: Rock The Cradle

Lo storico chitarrista italiano Dario Mollo, già a lavoro con mostri sacri della scena Hard Rock internazionale come Tony Martin e Glenn Hughes, è pronto al fare il suo ritorno sulle scene musicali con il progetto Crossbones. Ispirato al monicker della band con il quale Mollo ha dato il via alla sua trentennale carriera, i Dario Mollo’s Crossbones possono vantare la presenza di Ezio Secomandi alla batteria, Dario Patti, che si è occupato delle tastiere e del basso, e Carl Sentance alla voce. Pubblicato tramite Frontiers Music arriva, dunque, “Rock The Cradle“, disco che tradisce la sua vera natura sin dalla copertina: un auto infuocata lanciata ad alte velocità lungo un’autostrada fatta di stelle, a richiamare un immaginario Hard Rock e Heavy Metal nato e cresciuto negli anni ’80.

Sebbene il progetto sia nato per volontà di Mollo, non ci sono eccessivi tecnicismi o brani creati ad hoc per mettere in mostra le ottime capacità del chitarrista nostrano. Ogni brano di questo “Rock The Cradle“, infatti, è una piccola gemma di classico Hard Rock in cui le singole parti strumentali si fondono a creare atmosfere ricercate e melodie che conquistano sin dal primo ascolto. La partenza è affidata a “Red“, brano dal ritmo cadenzato e sorretto da un riff roccioso di Mollo. Con “Take Me High” si viaggia a velocità più sostenuta, un brano impreziosito da una parte centrale strumentale dal grande impatto in cui la classe cristallina di Mollo regala un assolo funambolico in pieno stile N.W.O.B.H.M. Incidere marziale e voci filtrate caratterizzano l’intro di “Navigation“, classico e puro Heavy Metal ottantiano dal ritornello catchy. La title-track è il pezzo con il taglio più moderno, giocata sul contrasto tra momenti aggressivi e altri melodici, legati da uno splendido assolo. “Gates Of Time” è uno dei picchi più alti del disco, una ballad dall’atmosfera sognante e melanconica esaltata, anche in questo caso, dalla prova alla chitarra dello stesso Mollo.

La prima parte del disco convince in tutti i suoi molteplici aspetti e le tante sfumature che Sentance riesce a imprimere con la sua voce. Non ci sono attimi di sosta in “Rock The Cradle“, ed ecco irrompere le note di “I Got This Feeling“, brano ruffiano e martellante, con un Secomandi decisamente sugli scudi, in una prova davvero notevole. “In My Blood” e “Running From The Shadow” mettono in mostra l’attendo lavoro in fase di arrangiamento dei brani, in particolare il secondo, con un rifframa ricercato e intricato. Chiudono l’album “Speed“, e il titolo dice già tutto sulla traccia più aggressiva del lotto, e l’anthemica “Fright“.

Per gli amanti della musica Hard Rock il disco dei Dario Mollo’s Crossbones è senza dubbio un acquisto da fare a occhi chiusi, un concentrato di ottima musica, suonato magnificamente e dotato di melodie coinvolgenti e ammalianti. Dario Mollo si conferma eccellente chitarrista e ottimo compositore, realizzando brani in cui la semplicità delle soluzioni cela la sua grande tecnica, senza mai lasciarsi andare a eccessi.

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Voto recensore
7.5
Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2016

Tracklist: 01. Red 02. Take Me High 03. Navigation 04. Rock The Cradle 05. Gates Of Time 06. I Got This Feeling 07. In My Blood 08. Running From The Shadow 09. Speed 10. Fright
Sito Web: http://www.dariomollo.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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