Daniele Liverani – Recensione: Worlds Apart

Quando si inizia a conoscere l’attività di un artista specifico, e se l’artista in questione è dotato di quel qualcosa in più che lo rende distinguibile da tanti altri, si impara anche che, da parte di quell’artista, la sorpresa è dietro l’angolo in ogni occasione. Succede lo stesso per questo nuovo album di Daniele Liverani, musicista polistrumentista estremamente eclettico, che nonostante possa ormai fregiarsi di una produzione artistica corposa, sembra non avere la minima intenzione di fermare il suo percorso creativo. “Worlds Apart” è la fusione delle due anime che contraddistinguono Liverani, che da una parte è appassionato rocker, chitarrista solista di gran talento, con una notevole predisposizione per lo shred, e dall’altra è un musicista classico capace di comporre una sinfonia per orchestra con tutti i crismi. Le tracce dell’album, quindi, si alternano fra brani strumentali heavy che manderanno in sollucchero gli appassionati di virtuosismi, con particolare attenzione verso la chitarra, e i tre movimenti della sinfonia, che non spezzano l’atmosfera e la tensione, ma anzi la arricchiscono di sfumature.

Non è facile scegliare fra il caldo abbraccio che ci avvolge ascoltando la melodia delicata di “Comfortably“, le linee decise di “Scratchy” o quelle più velatamente malinconiche ma comunque solide di “Everything Ends“, brano nel quale anche il basso ha possibilità di respirare e di avere un ruolo da protagonista. Di sicuro, tutti questi elementi, nel loro insieme, costruiscono un mosaico policromo che ci restituisce un Daniele Liverani in pieno stato di grazia, attivo e creativo come sempre, eppure ancora una volta diverso dai suoi progetti precedenti (citiamo a puro titolo di esempio la rock opera divisa in tre parti “Genius”).

Per apprezzare in pieno questo lavoro, certo, ci vogliono più ascolti, una buona dose di apertura mentale e, forse, anche un orecchio un minimo allenato alla musica classica, ma il risultato è tale da non potersene più staccare, una volta superato lo stupore iniziale.



Anno: 2019

Tracklist: 01. The Race Is On 02. Keep Your Distance 03. Perfect Evening 04. A Kingdom Without Thorns 05. Scratchy 06. Open Sesame 07. Abnormal 08. Magic Encounters 09. Comfortably 10. Meatball Struggle 11. Everything Ends 12. The Love Rose 13. A Walk With the Giants
Sito Web: https://www.facebook.com/danliverani

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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