Persefone – Recensione: Core

Alle spalle un solo full-length, “Truth Inside The Shades” (2003), i Persefone ufficializzano la propria maturità sonora concependo un album sunto di personalità, tecnica e tanta voglia di far bene. Ripercorrendo un po’ della storia del sestetto, vediamo come il progetto Persefone nasca nel 2001, inizialmente cover-band di Dark Tranquillity, In Flames, Arch Enemy etc. e poi grazie a grandi come Simphony X, Dream-Theater e compagnia bella, sia arrivato al sound attuale. “Core” è un lavoro che vi accompagnerà per ben sessantanove minuti, divisi in tre “atti” (Sanctuary, Underworld e Seed), di progressive-death metal dalle atmosfere camaleontiche. Lo stampo per lo più aggressivo è periodicamente spezzato da incursioni melodiche ben studiate, che rendono l’ascolto più leggero senza però riuscire ad allentare la morsa dei troppi minuti che scorrono. In effetti, se proprio vogliamo andare fino in fondo, non bisogna soprassedere sul fatto che spesse volte viene in mente l’idea che il disco non mai fine, a causa di una track-list che conta tredici tracce di cui una buona percentuale rasenta o supera i sette minuti di durata, a conferma delle marcate influenze progressive. Ad ogni modo l’album rimane più che godibile, lascia ben sperare per il futuro e dà voce ad un piccolo principato come Andorra, altrimenti praticamente estraneo al genere. Seguite con fiducia i Persefone.

Voto recensore
7
Etichetta: Burning Star Records / Masterpiece Distribution

Anno: 2008

Tracklist: Sanctuary: Light And Grief
01. Act I: Goddess' Wrath
02. Act II: Light's Memories
03. Act III: Exiled To The Void
04. Act IV: To Face The Trut
Underworld: The Fallen & The Butterfly
05. Act I: Clash Of The Titans
06. Act II: Dark Thoughts From A Dark Heart
07. Act III: When The Earth Breaks
08. Act IV: Released
Seed: Core & Persefone
09. Act I: A Ray Of Hope
10. Act II: Self Betraying

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login