Atrox – Recensione: Contentum

Semmai un giorno dovessimo ridefinire le coordinate di un certo metal gotico, allora potremmo prendere dai 3rd And The Mortal, dalle parti più schizzate di certi Primus, da certo lirismo di Cocteau Twins e This Mortal Coil, assemblare qualcosa di assolutamente folle e personale, chiamandolo Atrox. ‘Contentum’ è uno schiaffo ai recipienti, ai confini, alla sanità mentale. Questi sono pazzi furiosi, non c’è via di mezzo! Atmosfere avvolgenti che fanno da sfondo alla voce di Monika, come se Diamanda Galas fosse in perpetuo viaggio acido, cambi di mood da un giro armonico all’altro, viaggio allucinante ai confini di un mondo che in ‘Lizard Dance’ pare non avere alcun confine se non il passo da noi mai compiuto verso l’oltre. Un album che entra piano piano, che si deposita sul fondo delle coscienze ed emerge nei suoi miliardi di frammenti. ‘Ignoramus’ è una delle canzoni più sclerotiche uscite negli ultimi tempi, le atmosfere eteree di ‘Letters To Earth’ sembrano portarci in una dimensione onirica di non ritorno, ‘Homage’ è la canzone che i Lacrimosa non hanno fatto ancora in tempo a creare, l’accoppiata ‘Panta Rei / Gather In Me No More’ nei suoi dieci minuti riesce a definire cosa sia l’entità Atrox: pura follia malata, in salsa gotica. Lo chef consiglia di non soffermarsi al primo ascolto, ma di entrare nella dimensione di ‘Contentum’ e di perdervicisi, unica possibilità di uscirne. Se vivi o meno, ha poca importanza.

Voto recensore
8
Etichetta: Season Of Mist /Audioglobe

Anno: 2000

Tracklist:

Tracklist: Sultry / Unsummoned / Lizard Dance / Panta Rei / Gather In Me No More / Ignoramus / Letters To The Earth / Serenità / Homage / What Crawls Underneath / Torture / Outro


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