Dario Cappanera – Recensione: Code Of Discipline

Porti sulla spalle il peso di un cognome  importante per la storia dell’heavy metal italiano: è una conseguenza logica che la tua vita sia spesa a servizio di quella musica, con la volontà di costruire una strada tutta tua. Nasce sotto queste premesse il primo disco da solista di Dario Cappanera, in una situazione dove il musicista esprime tutto se stesso con una forza e una sincerità disarmanti.

Il disco è un misto fra sonorità tipiche dell’hard blues e del southern rock in stile primo Zakk Wilde, a testimonianza dei lunghi anni di permanenza di Cappanera negli States, e suoni più moderni e trascinanti, che si esprimono già con chiarezza nel brano di apertura, “Crucifyin’ You” e nel ritmo appassionato di “Dogs Are Back In Town”. La produzione priva di fronzoli contribuisce a trasmettere un’immagine complessa non solo della personalità di Dario Cappanera, ma di quella che dovrebbe essere la vita del musicista in generale. La sostanza di fondo è che, se vuoi riuscire in questo mestiere, botte di fortuna a parte, devi rimboccarti le maniche e lavorare sodo, costruendoti anche una personale autodisciplina e traendo il buono da ogni situazione che troverai sulla tua strada. L’album scivola via veloce e convincente sotto tutti gli aspetti, e anche la scelta dell’omaggio a Gary Moore con la cover di “Still Got The Blues” ad opera di un Pino Scotto una volta tanto all’altezza della situazione è azzeccata. Adatto ad ogni situazione.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Bagana Records

Anno: 2012

Tracklist:

1. Crucifyin' You

2. Code of Discipline

3. Get up Here

4. Nothing Left To Say

5. The Mess

6. Still Got The Blues (feat. Pino Scotto)

7. Dogs Are Back in Town

8. Constant Sorrow

9. Trouble Honky Tonk


Sito Web: http://www.myspace.com/dariokcappanera

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Lorenzo

    dove si può comprare il cd??? è introvabile!!!!

    Reply

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