Mutala – Recensione: Cloning Wicked Minds

Attivi dal 1999, approdano alla terza pubblicazione dopo un periodo d’inattività che prese piede nel 2004 a causa di diversi problemi di line-up, che speriamo siano stati risolti. Diciamo così perché i baresi Mutala sono una realtà niente male dell’underground italiano e la speranza è che una buona continuità nel lavoro possa portarli su alti livelli. Il quartetto propone un death metal descrivibile come una fusione tra il classico death di stampo statunitense e quello melodico tipico delle band del nord Europa. Rispetto alle passate relases come Wath Hates Will Kill (disco d’esordio nel 2000) e Carnivorous Disposition, l’ultima fatica nasce con una struttura più forte, idee chiare e una tecnica più affinata. È riscontrabile una maggiore propensione alla melodia che rende il disco di un livello senza dubbio più alto. Tra le tracce migliori vi segnaliamo “In My Temple”, “Small Corpses Unit”, “Suffering From Innocence”, “Flavour Of The Dead” e “Useless Heart – Searching”, anche se bisogna ammettere che il disco si ascolta dall’inizio alla fine senza particolari cali d’intensità. Non troviamo la forza per sbilanciarci in una valutazione superiore alla sufficienza perché, dopo tutto questo tempo d’inattività da parte della band, non ci vogliamo accontentare di un’unica buona uscita ma vogliamo sperare in un futuro ancora più prosperoso. Aspettiamo conferme!

Voto recensore
6
Etichetta: Sweet Poison Records / Self

Anno: 2008

Tracklist: 01. Intro
02. Small Corpse Unit
03. Flavour Of The Dead
04. It Bleeding By Turning
05. Suffering From The Innocence
06. In My Temple (Instrumental)
07. Useless Heart-Searching
08. Dasein Ohne Leben
09. My Sarcastic Point Of View
10. Psychoinfibulation
11. Cloning Wicked Minds
12. My End (Outro)

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login