Ai Muro – Recensione: City Of Scars

Secondo album della band, che conferma il discreto successo del debutto ufficiale del 2005. Per chi ancora non li conoscesse, anticipiamo che i tedeschi Ai Muro si fanno portavoce di un bel thrash-metal carico di energia ed esplosività. Il quintetto si lascia influenzare, senza nasconderlo, da tante band del panorama internazionale, in particolar modo da Pantera e Machine Head, senza con questo perdere la propria impronta sonora. La linea guida fondamentale s’incentra su uno stile potente senza compromessi. Una vera e propria scarica d’energia, che trova la sua espressione migliore nel lavoro dei due chitarristi Dez e Ingmar, bravi sia nella costruzione di riff potenti sia nelle evoluzioni in assolo. Possiamo dire altrettanto del drummer Yanning, una vera e propria macchina da guerra dietro le pelli, e del vocalist Fabo, sempre a suo agio sul growl e particolarmente ispirato nel pulito. Il sunto di tutti questi elementi ci porta ad assaporare un disco ben riuscito, carico di aspetti di spicco e di buone idee. Tra le tracce migliori ci preme segnalare “Make My Day” (forse la migliore dell’album), “Elmstreet” e “Colours” dove Fabo mette in luce tutte le sue qualità. Siamo profondamente convinti che si possa fare di meglio, ma per il momento va più che bene così. Efficaci!

Voto recensore
6
Etichetta: Twilight Vertrieb / Andromeda

Anno: 2007

Tracklist:

01. Nobody's Funeral
02. The Stand
03. Uprising
04. Rely
05. Colours
06. Make My Day
07. Metal Up Your Ass
08. Predominant Brutality
09. Elmstreet
10. City Of Scars


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