Chez Kane – Recensione: Powerzone

Fin dai suoi esordi con Frontiers, che l’hanno vista sia nella veste di protagonista solista che in quella di collaboratrice di altri artisti (Restless Spirits, Jim Peterik, Ginevra), era chiaro che la gallese Cheryl “Chez” Kane possedesse quel qualcosina in più in termini di grinta, attitudine e tecnica. Figlia d’arte, maturata nei Kane’d insieme alle sorelle Steph e Stacey ed infine introdotta alla major italiana da Danny Rexon, vocalist dei Crazy Lixx ed ancora una volta autore di tutte le parti strumentali dell’album, Kane è un’artista dalla biografia succinta (vuoi per la giovane età, vuoi per una precisa scelta di riservatezza) che sembra voler sposare la linea della sostanza, lasciando che dopo l’omonimo album di debutto dello scorso anno siano ancora le note a parlare per lei.

Fedele all’iconografia di fine anni ottanta, Kane propone dieci nuovi brani, tutti di durata consistente, che sembrano prefiggersi l’obiettivo di portare l’operazione revival ad un nuovo livello. Con ogni traccia finemente cesellata per sfruttare al meglio il suo talento vocale, ben supportato da ottimi cori e tocchi di tastiera, “Powerzone” ci presenta un’artista in ottima forma che riesce a suonare attuale nonostante i modelli siano quelli di circa quarant’anni fa. Di moderno ci sono infatti una struttura più elaborata dei brani (a partire dal promettente inizio di “I Just Want You”), un approccio di grinta graffiante e contemporanea come nell’arrembante title-track ed una produzione di gusto e precisione moderni, curata dallo stesso Rexon.

Per un prodotto relativamente “fatto in casa”, che l’unico contributo esterno è in effetti solo quello del sassofonista Jesse Molloy (“Love Gone Wild”), bisogna dire che questo secondo album interpreta perfettamente la parte, suonando ricco nelle orchestrazioni (“When We’re Young In Love”) e perfino elaborato negli arrangiamenti, proiettando un’immagine di sé che sembra andare ben oltre i suoi mezzi e probabilmente il suo contenuto budget. Episodi come “I’m Ready For Your Love” e “Guilty Of Love”, con i suoi otto minuti finali, possiedono una pienezza dirompente che trascina, un ritmo di contagiosa ed avvolgente apertura, una freschezza armonica che sembra raccordare alla perfezione i mezzi di un disco relativamente piccolo con un’ambizione di portata molto più estesa. Grazie a questa continua tensione, che la cantante originaria di Neath sembra interpretare in modo autentico e saper condurre a risultati sempre piacevolmente musicali, il disco – disponibile anche in doppio vinile dorato – racconta una storia sospesa tra Belinda Carlisle, Bonnie Tyler e Def Leppard (omaggiati e quasi citati in “Rock You Up”), capace di farci viaggiare indietro nel tempo per riscoprire e ritrovare entusiasmo, riassaggiando sapori dimenticati ma senza rimpianti per gli anni che abbiamo lasciato scorrere nel frattempo. E così “Powerzone” non suona mai propriamente vecchio, nonostante i modelli maturi ai quali ogni sua componente sceglie di ispirarsi, confermando la capacità dell’interprete gallese di portare, grazie ad un talento che è al tempo stesso naturale e coltivato dentro/fuori la famiglia, una ventata d’aria frizzantina ad un genere spesso a rischio di ripetitività e stagnazione a causa della svogliatezza dei suoi improvvisati oppure stanchi interpreti.

Nonostante la relativa leggerezza delle sue atmosfere un po’ fluo e un po’ retro, il secondo disco di Chez Kane conferma che anche questa volta la chimica tra lei e Danny Rexon è stata capace di produrre un risultato quasi imperdibile per gli amanti di questo tipo di sonorità, consapevole dei suoi punti di forza, sicuro del suo passo e generoso nell’offrire nella sua interezza il ricco campionario – inclusi i pregevoli assoli di chitarra – che non può mancare nella valigetta del rappresentante di turno. Orgogliosamente fedele alla sua tradizione ma allo stesso tempo sufficientemente fresco per parlare ad un pubblico nuovo e curioso, “Powerzone” è un lavoro agile eppur capace di una certa introspezione (“Children Of Tomorrow Gone”, “Streets Of Gold”), realizzato con un entusiasmo palpabile e pronto a rinverdire ancora una volta i fasti di un genere che – anche grazie a questo prezioso contributo – non ha nessuna voglia di incartarsi né cedere il passo.

Etichetta: Frontiers Music

Anno: 2022

Tracklist: 01. I Just Want You 02. (The Things We Do) When We’re Young In Love 03. Rock You Up 04. Love Gone Wild 05. Children Of Tomorrow Gone 06. Powerzone 07. I’m Ready (For Your Love) 08. Nationwide 09. Streets Of Gold 10. Guilty Of Love
Sito Web: facebook.com/ChezKaneVocalist

Marco Soprani

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Folgorato in tenera età dalle note ruvide di Rock'n'Roll dei Motorhead (1987), Marco ama fare & imparare: batterista/compositore di incompresa grandezza ed efficace comunicatore, ha venduto case, lavorato in un sindacato, scritto dialoghi per una skill di cucina e preso una laurea. Sfuggente ed allo stesso tempo bisognoso di attenzioni come certi gatti, è un romagnolo-aspirante-scandinavo appassionato di storytelling, efficienza ed interfacce, assai determinato a non decidere mai - nemmeno se privato delle sue collezioni di videogiochi e cuffie HiFi - cosa farà da grande.

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