Cataract – Recensione: Cataract

Attivi dal 1999, quasi dieci anni d’attività, hanno voluto celebrare questo importante “compleanno” con un disco che sempre più li consacra come artisti di primo piano. Sempre fedeli ad uno stile influenzato profondamente da sonorità slayerane, gli svizzeri cercano di evolvere lasciandosi alle spalle le precedenti sonorità, che come confermatoci dallo stesso Ricky Dürst (batteria), in una recente intervista, non avevano soddisfatto a pieno le esigenze della band. Se ci si dedica con più attenzione all’ascolto, si può notare un’evoluzione delle partiture che acquistano punti in freschezza e originalità. Importante porre l’accento sul fatto che l’hardcore trova sempre meno spazio, mentre il thrash incomincia ad essere lo stile su cui sembrano puntare più insistentemente aumentando la potenza sonora. Senza dubbio l’inserimento di Tom Kuzmic, ancora diviso tra Cataract e Disparaged, ha dato una scossa maggiore verso il cambiamento, introducendo nuove sonorità e proponendo un differente stile di lavoro. Le cose migliori si possono sentire in “The Separation Of Life And Time” song d’apertura, “Choke Down” dove si concentrano in maniera forse anche troppo eccesiva le influenze di Tom Araya e compagni, “Tonight We Dine In Hell” una vera macchina schiaccia sassi e in fine “In Ashes” che ci accompagna verso la chiusura. Probabilmente quasi senza accorgersene la band ha costruito un disco di forte personalità, bello quando lo inserisci nel tuo lettore cd e noi pensiamo altrettanto efficace in prospettiva live. Provare per credere!

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Blade / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist:

01. The Separation Of Life And Time

02. Blackest Hour

03. Snake Skin

04. Choke Down

05. Deathwish

06. Burn At The Stake

07. Tonight We Dine In Hell

08. Breeze Of The Kings

09. Doomed Steps

10. In Ashes


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