Hearse – Recensione: Cambodia

Difficile capire il significato di questa uscita: un mini CD lungo 40 minuti contenente materiale estratto dai due full lenght, dai due demo e da un sette pollici; praticamente un “best-of”, ma di un gruppo semi-sconosciuto e con soli quattro anni di carriera. Mah.

Lasciando da parte l’aspetto puramente commerciale (“Chi può essere interessato a comprare una cosa del genere?”), il contenuto dell’oggetto in questione è tutt’altro che deludente: gli Hearse, nuovo gruppo di Johan Liiva (ex Arch-Enemy), suonano un death metal leggero di stile molto nordeuropeo, sulla scia del Death ‘n’ Roll alla Entombed, ma con molti gustosi richiami classici.

Nessun pezzo veramente tirato, molta melodia, specialmente nei brani tratti dai lavori più recenti, e buone soluzioni compositive, anche se la roba ha un gusto molto tradizionale; sembra che gli Hearse, musicisti esperti, si divertano molto a citare, pescando da Death scandinavo, Thrash, Metal classico e Rock.

Il risultato è piacevolissimo, anche se la qualità degrada andando indietro negli anni, ma ovviamente il consiglio è quello di cercare l’ultimo full-lenght, Armageddon Mon Amour, o di attendere il nuovo, d’imminente uscita, non certo di comprare Cambodia.

Voto recensore
6
Etichetta: Karmageddon

Anno: 2005

Tracklist: 01. Cambodia
02. The Accused
03. Wheel Of Misfortune
04. Torch
05. Avalon
06. Well Of Youth
07. Raptured In Twilight
08. Dominion Reptilian
09. So Vague

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