Caliban – Recensione: Zeitgeister

A distanza di tre anni dalla pubblicazione del loro undicesimo disco in studio, “Elements”, fanno il loro ritorno sulla scena i Caliban. In quest’occasione, la band tedesca ha deciso di dare alle stampe una retrospettiva sulla propria, lunga carriera, presentandoci una rilettura in lingua madre di alcuni classici. L’album, “Zeitgeister”, esce sotto l’egida di Century Media e, nella sua mezz’ora di durata, ci mostra un gruppo in perfetto stato di forma.

Da sempre esponenti della scena Metalcore europea, i Caliban hanno saputo ritagliarsi uno spazio ben definito nel cuore degli appassionati; d’altronde, non si resta sulla scena per così tanti anni se non si è fautori di una proposta valida e convincente. Questo full-lenght conferma – qualora ce ne fosse ancora bisogno – la potenza espressiva delle composizioni del combo teutonico e, in particolar modo, evidenzia come Andreas Dörner (voce), Denis Schmidt (chitarra e voce), Marc Görtz (chitarra), Marco Schaller (basso) e Patrick Grün (batteria) abbiamo ormai deciso di abbracciare e lasciar emergere una componente più marcia e oscura.

Le atmosfere pesanti vengono accompagnate da riff solidi e una sezione ritmica roboante in un connubio perfetto. Lasciata alle spalle la title track, ci immergiamo repentinamente nelle sonorità cattive di “Trauma” (“Arena Of Concealment”), soccombiamo di fronte le bordate di “Herz” (“I Will Never Let You Down”), o lasciamoci ammaliare dal grido di dolore di “Ausbruch nach Innen” (“Tyranny Of Small Misery”); no c’è tempo per fermarsi a respirare perché si continua con “Feuer, zieh’ mit mir” (“Between The Worlds”), “Nichts ist für immer” (“All I Gave”) e la devastante “Intoleranz” (“Intolerance”). Chiudono questo excursus la suggestiva “Mein Inferno” e l’inedito “nICHts”, brano perfettamente in linea con quanto ascoltato in precedenza.

Il passaggio al cantato tedesco non va a inficiare minimamente la fruizione dei brani che non perdono incisività, né mordente. Anzi, l’operazione conferisce nuova verve e ci regalano una rilettura riuscita che merita di essere ascoltata dall’inizio alla fine. In fondo, non è la prima volta che i Nostri ci presentano composizioni in tedesco, quindi dovevamo aspettarci tracce così ben congegnate e potenti.

In chiusura, “Zeitgeister” è un disco che farà felici i fan di vecchia data, che si troveranno di fronte a un’operazione accattivante, ma che saprà catturare l’attenzione anche dei neofiti, che potranno godere di brani Metalcore di indubbia bellezza. 

Etichetta: Century Media

Anno: 2021

Tracklist: 01. Zeitgeister 02. Trauma 03. Herz 04. Ausbruch nach Innen 05. Feuer, zieh’ mit mir 06. Nichts ist für immer 07. Intoleranz 08. Mein Inferno 09. nICHts
Sito Web: https://www.calibanmetal.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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