Burning Witches – Recensione: The Witch Of The North

Dopo il buon riscontro ottenuto con “Dance With The Devil” tornano con un nuovo album le paladine del metallo Burning Witches. Anche a questo giro abbiamo da annotare un cambio di formazione, con l’ingresso di Larissa Ernst alla chitarra, che si relaziona ottimamente con l’altra ascia storica Romana Kalkuhl, creando un duetto compatto nell’assalto ritmico e dal valido contributo in fase solista. Va subito sottolineato che “The Witch Of The North” è davvero un ottimo album di heavy metal classico: solido, epico e melodico come ci si aspetta dal meglio del genere oggi. L’approccio di immaginer molto legato ai cliché old school e il fatto che le nostre siano una all female band rischia infatti in qualche modo di far passare in seconda piano la validità strettamente musicale della proposta, che invece è il punto di vero interesse del progetto. Anche se di certo non ci troviamo di fronte ad una dimensione rivoluzionaria o imprescindibile di ciò che comunemente viene definito heavy metal, queste cinque ragazze sanno davvero come mettere insieme gli elementi più canonici del genere, con riferimenti ai grandi del passato, ma riuscendo ad essere a loro modo personali.

Laura Guldemond si conferma un’interprete dotata di una sua peculiare vocalità e di una innegabile espressività, ed è sicuramente uno degli elementi di spicco dell’insieme, ma anche rispetto al precedentemente disco quello che ben impressione è la voglia della band di progredire nel songwriting. Accanto a canzoni perfettamente aderenti al paradigma del metal anni ottanta e di grande immediatezza, come la title track, “Nine Worlds” o “We Stand As One” ad esempio, ci sono infatti episodi che necessitano qualche passaggio in più per essere assimilati, ma che proprio per questo si guadagnano ulteriore credito. Canzoni come “Tainted Ritual”, veloce e compressa, ma con una sua idea melodica, oppure la strutturata “Flight Of The Valkyries”, ma anche la a tratti furiosa e comunque armonica “Thrall”, salgono molto con gli ascolti. Se con la ripresa dell’attività live le Burning Witches riusciranno a confermare questa qualità anche sul palco, non abbiamo dubbi che potranno diventare una presenza stabile sulla scena musicale dei prossimi anni.

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2021

Tracklist: 01. Winter’s Wrath 02. The Witch of the North 03. Tainted Ritual 04. We Stand As One 05. Flight Of The Valkyries 06. The Circle Of Five 07. Lady Of The Woods 08. Thrall 09. Omen 10. Nine Worlds 11. For Eternity 12. Dragon’s Dream 13. Eternal Frost 14. Hall Of The Mountain King (Savatage)

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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