Lacrimas Profundere – Recensione: Burning A Wish

Ombre e luci soffuse, atmosfere ora plumbee ora struggenti, un velo di indicibile malinconia: ‘Burning: A Wish’ è la colonna sonora ideale per una fredda giornata di pioggia. Il nuovo lavoro dei tedeschi Lacrimas Profundere ha come termine di paragone ideale i My Dying Bride di ‘The Angel And The Dark River’, disco del quale condivide lo stesso umore tetro e disperato; la similitudine è evidente anche nell’uso della voce, con un cantato quasi recitato e sporadiche concessioni al growling. Rispetto alla band inglese, i Lacrimas Profundere risultano comunque nettamente più diretti, preferendo un approccio più song-oriented che risulta in composizioni più "snelle" ma capaci di essere eleganti nella loro linearità. Altro gruppo che non manca di venire in mente ascoltando ‘Burning…’ sono gli Anathema, richiamati in molti passaggi e addirittura evidentemente "omaggiati" in ‘Solicitude, Silence’, canzone che sembra uscire direttamente dai solchi di ‘The Silent Enigma’! Sì, avete capito bene: quello che ancora manca ai Lacrimas Profundere è un’identità ben definita, uno stile che sia veramente personale (carenza alla quale probabilmente hanno contribuito i numerosi cambi di line-up dei quali la band è stata vittima). Detto questo, resta il fatto che la loro musica è capace comunque di evocare sensazioni intense e che non mancherà di trovare consensi tra gli appassionati di gothic metal.

Voto recensore
6
Etichetta: Napalm / Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist: Melantroduction / Without / Adorer And Somebody / A Summer’s End / Solicitude, Silence / 2 Sec. And A Tear / Lastdance / Morning... Grey / Diotima / Re-silence

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