Zebrahead – Recensione: Broadcast To The World

L’unica traccia lasciata dagli Zebrahead nel recente passato musicale è stata quella ‘Playmate Of The Year’ che portò alla ribalta per un breve periodo il quintetto statunitense come una delle punk pop band più scanzonate ed ironiche del lotto. Dopo quasi cinque anni, gli Zebrahead ci riprovano, giocandosi questa volta la carta della band seria ed arrabbiata. Dimenticata l’attitudine festaiola che aveva garantito loro tanto successo tra i frat-boys americani, il nuovo lavoro scorre senza sussulti, miscelando punk, rock, emo e qualche accenno di ska in maniera scolastica, rivelando una band francamente poco più che mediocre dal punto di vista tanto musicale quanto della personalità.

Frugando con attenzione si trova anche qualche pezzo capace di farsi canticchiare, come la energica ‘Anthem’, ma sfortunatamente per Ali Tabatabaee e soci non c’è modo che questo disco non si perda nella massa dell’offerta punk contemporanea.

Fa specie dirlo, ma l’errore di fondo è stato proprio quello di cambiare numi tutelari, passando da Lit e Blink 182 a Fugazi e Rage Against The Machine: il risultato finale è paragonabile a quello che si otterrebbe mettendo Massimo Boldi a fare il protagonista in un film di David Cronenberg.

Voto recensore
5
Etichetta: SPV/Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist: 01. Broadcast To The World
02. Rated "U" For Ugly
03. Anthem
04. Enemy
05. Back To Normal
06. Postcards From Hell
07. Karma Flavored Whisky
08. Here’s To You
09. Wake Me Up
10. Lobotomy For Dummies
11. The Walking Dead
12. Your New Boyfriend Wears Girl Pants
13. Riot Girl
14. Down In Flames

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