Brant Bjork – Recensione: Tao Of The Devil

A poco meno di due anni di distanza da “Black Power Flower”, il mitico “fattone” Brant Bjork (Kyuss, Fu Manchu, Vista Chino), torna in scena con il nuovo album “Tao Of The Devil”. Brant si propone questa volta come solista e non c’è la Low Desert Punk Band, sebbene i musicisti al seguito siano praticamente gli stessi. Abbiamo il fido Bubba DuPree alla seconda chitarra e Dave Dinsmore al basso, soltanto alla batteria troviamo Ryan Güt invece di Tony Tornay.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare Brant per quest’ottima e abbondante dose di puro e semplice stoner desertico e odoroso di cannabis, in perfetto equilibrio tra l’energia del rock psichedelico e un più intrigante southern dal tiro radiofonico che potrebbe correre il rischio di strazionare a lungo nel vostro stereo. Certo non vi è molto di nuovo ma va benissimo così, perchè Brant (nel caso non si fosse ancora capito), suona questa musica meglio di tanti altri.

Si parte con un brano ricco di groove e giocato sulla distorsione come “The Greeheen”, dove le chitarre duellano e la sezione ritmica le accompagna senza tecnisismi particolari ma seguendo una gustosa melodia portante, che provvede al resto insieme a un refrain davvero catchy. Brant e i suoi compagni di avventura si lanciano talvolta in memorie kyussiane (la sostenuta ma orecchiabilissima “Stackt”) e non tralasciano tuffi in un bel bluesaccio sporco (“Luvin’”), raggiungendo il climax nei quasi dieci minuti di “Dave’s War”.

“Dave’s War” è un pezzo dove il suonato conta più dell’ugola secca del nostro (anche se il testo lascia suppore che vi sia un che di autobiografico), un brano lungo ma che viaggia benissimo tra passaggi dal forte groove metallico e parentesi lisergiche con le chtarre acustiche. Il mood distorto e riverberato della titletrack, interpretata con un irresistibile falsetto, ci porta alla fine di un album che ci lascia storditi ai bordi del deserto. Bravo Brant, bersaglio centrato anche a questo giro.

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Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. The Greeheen 02. Humble Pie 03. Stackt 04. Luvin’ 05. Biker No. 2 06. Dave’s War 07. Tao Of The Devil 08. Evening Jam (Bonus Track)
Sito Web: http://www.brantbjork.net/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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