Bongzilla – Recensione: Weedsconsin

Dopo una pausa lunga sedici anni, fanno il loro ritorno sulla scena i Bongzilla, band seminale che ha caratterizzato con il proprio sound lo Sludge Metal degli anni ’90. Adesso, grazie alla collaborazione con la Heavy Psych Sounds, Mike “Muleboy” Makela (voce e basso), Jeff “Sapnky” Schultz (chiatarra) e Mike “Magma” Henry (batteria) ci presentano questo “Weedsconsin”, quinta prova in studio del combo originario del Wisconsin.

Giudicare il lavoro di una band storica e fondamentale come i Bongzilla è sempre un’operazione delicata: da un lato, non possiamo non essere felici per l’aver ritrovato un gruppo che ci mancava da troppi anni; dall’altro, però, visto il peso specifico dei nomi coinvolti, le aspettative sono molto alte e il rischio di rimanere delusi. Dall’ascolto del platter, possiamo già anticiparvi che le aspettative non vengono deluse anche se emerge un piccolo neo. Ma vediamo più precisamente cosa hanno realizzato i Nostri.

“Weedsconsin” presenta sei brani per una durata di circa quaranta minuti. Propiziato dalla forza sostata dovuta all’emergenza Coronavirus, il disco contiene tutto quello che ci si aspetterebbe dal combo statunitense: composizioni articolate contraddistinte da un suono e un approccio grezzo e diretto; aggiungete a questo insieme entusiasmanti fughe lisergiche e un immaginario legato al culto della marijuana e avrete (in parte) un’idea di ciò che vi aspetta.

Il consiglio è quello di abbandonarvi completamente ai riff rocciosi di Schultz, dalla voce al vetriolo di Makela o dal drumming deciso e potente di Henry: il trio mostra un ottimo stato di salute, con composizioni sempre ispirate che, nonostante la durata spesso superiore ai dieci minuti, non perdono in incisività e riescono a tenere vivo l’interesse dell’ascoltatore. In tal senso, risultano esemplificative “Space Rock” e “Earth Bong, Smoked, Mags Bags”, brani in cui l’alternanza di ritmiche più dilatate e attacchi più violenti conferisce movimento e colpisce per le soluzioni adottate.

Nel complesso, “Weedsconsin” è davvero un buon album, il modo migliore per tornare a riprendersi la scena: il groove è potente, i brani sono ammalianti e il gruppo è deciso e determinato. Tutto molto bello, tutto perfettamente suonato però, a ricercare il pelo nell’uovo, dai Bongzilla ci aspettavamo qualcosina in più. Sono passati sedici anni dalla loro ultima prova e manca un elemento inedito, uno sviluppo diverso dal solito che possa rappresentare una novità per i Bongzilla. Lo ripetiamo: ci troviamo di fronte a un full-lenght solido, che farà la gioia di tutti gli amanti del genere e che non tradirà le aspettative. Però, da gente come loro ci si aspetta sempre di più. Comunque, ben tornati ragazzi!   

Etichetta: Heavy Psych Sounds Records

Anno: 2021

Tracklist: 01. Sundae Driver 02. Free The Weed 03. Space Rock 04. The Weedeater 05. Earth Bong, Smoked, Mags Bags 06. Gummies
Sito Web: https://heavypsychsoundsrecords.bandcamp.com/album/bongzilla-weedsconsin

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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