Arthemis – Recensione: Back From The Heat

Quarto CD per gli eclettici musicisti italiani che rispondono al nome di Arthemis. Il nuovissimo prodotto è un’ulteriore conferma della continua crescita stilistica che il gruppo italiano riesce ad ottenere. Il songwriting dei nostri è sempre più maturo e riesce ad unire freschezza ed energia ad eleganza e spunti brillanti, soprattutto dal punto di vista del riffing e delle melodie proposte.

Il sound degli Arthemis è basato su di un ottimo power metal che rievoca spesso e volentieri fraseggi di hard rock melodico, cesellato alla perfezione dalle chitarre di Andrea Martongelli e Matteo Ballottari.

Il CD inizia alla grande con due fast song in purissimo power metal style intitolate ‘Rise Up From The Ashes‘ e ‘Only Your Heart Can Save Us‘, che già pongono le credenziali di una band che sta raggiungendo un apice di maturità compositiva notevole. Subito dopo incappiamo in ‘Free Spirit‘, pezzo di arrembante metal ai confini fra lo stile scanzonato degli Helloween ed un certo class metal, che rispecchia l’animo più melodico dei nostri e ci sorprende con uno stacco strumentale dove i chitarristi dimostrano tutto il loro virtuosismo.

Altri momenti interessanti del platter sono legati ad esempio a ‘Touch The Sky‘, pezzo di hard rock melodico di buon spessore (ottimo l’assolo di chitarra centrale), che dona un bello spolvero della linea ritmica della band, nonché il brano intitolato ‘Star Wars‘, che con l’aggiunta di partiture di tastiera ci dona gli Arthemis in una versione pù epica e profonda: ottima canzone davvero.

Non mancano anche una ballad intrigante come ‘Ocean’s Call‘, interpretata benissimo dal singer Alessio, sempre in prima linea nell’interpretare al meglio le melodie ricamate dai due chitarristi.

Ad arricchire ulteriormente la “summa” della proposta Arthemis si aggiunge che l’edizione del CD è un otimo digipack con un booklet realizzato con cura; la copertina è un’illustrazine come sempre accattivante e perfetta del grande Luis Royo, che raffigura la “solita” bellisima biondona circondata, in questo frangente, da non-morti adoranti. Inoltre si sottolinea l’ottimo lavoro effettuato ai New Sin studio, che propongono un sound secco ma diretto ed immediato, che esalta un po’ tutti gli strumenti, tranne il povero basso di Matteo Galbier, un po’ relegato in secondo piano. La versione limitata del CD contiene anche una cover del classico ‘I Wanna Rock‘.

In conclusione possiamo affermare che gli Arthemis ritornano alla ribalta con un CD che fa segnare un altro tassello a loro favore sia per quanto riguarda la crescita artistica che la proposta musicale, confermando la band decisamente in grado di affermarsi su qualsiasi mercato.

Voto recensore
8
Etichetta: Underground Symphony / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

01. Rise Up From The Ashes
02. Only Your Heart Can Save Us
03. Free Spirit
04. Desert Storm
05. Star Wars
06. Touch The Sky
07. Here Comes The Fury
08. Ocean’s Call
09. The Vampire Strikes Back
10. Thunder Wrath


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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