Theocracy – Recensione: As The World Bleeds

Un’ondata rossa di sangue degna del film Shining travolge la città immortalata sulla cover del nuovo album dei Theocracy. “As The World Bleeds” è la terza prova sulla lunga distanza per la christian power metal band americana, dopo il sorprendente “Mirror Of Souls”, uscito tre anni or sono. La creatura di Matt Smith torna nuovamente in pista a ridosso delle feste natalizie, più che una coincidenza per un gruppo che professa il verbo di Dio nei propri testi. Il nuovo nato non riesce a raggiungere la quasi perfezione del proprio predecessore, ma propone comunque dieci song di power metal melodico, sinfonico e gioioso, che i fan del genere non potranno proprio ignorare.

Il meglio di “As The World Bleeds” sta nelle prime portate ed in particolare nella succulenta opener, “I Am”, undici minuti di metal di classe, ricco di forma e sostanza, in cui le chitarre sono sostenute da una ritmica furiosa e da intrecci di voci degni dei Queen e dei Savatage. Un brano che da solo vale l’acquisto del disco. La fanciullesca “The Master Storyteller”, con le sue melodie ingenue e naif, ci mostra il lato meno convincente dei Theocracy e conferma che la completa maturazione dei nostri non è ancora avvenuta. Il disco prosegue comunque senza intoppi né filler, grazie all’ottima interpretazione di Mr. Smith dietro al microfono, come nell’intrigante “Altar To The Unknown God”, vicina agli Stratovarius di “Elements”. Ma cosa contraddistingue i Theocracy dalle centinaia di band che suonano power metal sinfonico? Il marchio di fabbrica degli americani è l’utilizzo dei cori, che assumono una connotazione sempre ariosa e ricca, strutturati a più livelli e lontani anni luce dai tentativi epici o pirateschi tanto in voga nell’ultimo periodo. Calamorose in tal senso le divagazione AOR dell’acustica “The Gift Of Music”, che subisce una metamorfosi e, strada facendo, si trasforma in un brano happy power degno dei migliori Frredom Call. In fase di arrangiamenti, invece, “As The World Bleeds”, non sorprende più di tanto. Le tastiere si mettono a servizio delle canzoni, senza calcare mai la mano, ma evitando interventi stucchevoli e sbrodolate strumentali.

I Theocracy si confermano una band di buon livello, fini pittori di limpide melodie, ma con ancora ampi margini di miglioramento in fase di songwriting. “As The World Bleeds” è un tassello che va ad aggiungersi ad una discografia finora soddisfacente, ma a cui manca il definitivo colpo di coda per assicurarsi la palma di capolavoro.

Voto recensore
7
Etichetta: Nightmare Records

Anno: 2011

Tracklist:

1. I Am 11:00

2. The Master Storyteller 04:09

3. Nailed 06:25

4. Hide in the Fairytale 04:27

5. The Gift of Music 07:12

6. 30 Pieces of Silver 05:08

7. Drown 05:29

8. Altar to the Unknown God 05:44

9. Light of the World 04:28

10. As the World Bleeds 07:57


1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Alberto Capettini

    Questo è veramente un album con in controcazzi!!!

    Reply

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