Delain – Recensione: April Rain

I Delain nascono nel 2002 per iniziativa di Martijn Westerholt, ex tastierista dei Within Temptation. Martijn, che in quello stesso anno ha abbandonato la band per problemi di salute e la conseguente impossibilità di impegnarsi in tour, non ha mai smesso di scrivere musica, convogliando le sue energie nel progetto Delain.

“April Rain” segue a tre anni di distanza il debut “Lucidity” e in massima parte ripercorre il sentiero tracciato all’epoca: gothic metal con ampi risvolti sinfonici, suntuoso, non così orecchiabile o “boombastico” come quello dei Within Temptation ma comunque curato nei minimi particolari anche a livello di arrangiamenti e produzione. Le tracce sono godibili e di facile fruizione, sebbene non sfacciatamente commerciali. Alcuni brani (citiamo “Invidia” e “Virtue And Vice”) fanno leva su di una costruzione con una sentita componente metal, altri, possiedono un respiro melodico nettamente più ampio, come “Lost” e “Nothing Left”, dove emerge la classe di Martijn al suo strumento.

Poco altro da aggiungere. “April Rain” è un disco privo di ogni difetto formale, tuttavia non si può parlare di grossa creatività, né della volontà di proporre soluzioni melodiche particolari. Ennesimo segnale dell’indiscutibile perfezione stilistica del genere di riferimento, combinata purtroppo a una staticità disarmante.

Voto recensore
6
Etichetta: Roadrunner / Warner

Anno: 2009

Tracklist:

01.April Rain
02.Stay Forever
03.Invidia
04.Control The Storm
05.On The Other Side
06.Virtue And Vice
07.Go Away
08.Start Swimming
09.Lost
10.I’ll Reach You
11.Nothing Left


Sito Web: http://www.myspace.com/delainmusic

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login