Crematory – Recensione: Antiserum

A quanto pare i Crematory hanno capito che la direzione intrapresa dal debole “Infinity” non era quella giusta. Se il precedente album vedeva i tedeschi bazzicare senza grande convinzione i territori gothic/death dei primi tempi, il nuovo “Antiserum” aggiusta il tiro e senza abbandonare l’anima squisitamente metal del gruppo, torna a contaminare il sound con ampie parentesi di musica elettronica.

“Antiserum” contiene infatti numerosi accenni a una grassa EBM di scuola germanica, per l’occasione curata, apprendiamo dalle note biografiche, nientemeno che dal veterano Elmar Schmidt, master mind di quei simpatici tamarri dei Centhron. Tuttavia, dobbiamo riconoscere come l’album poggi anche su robuste chitarre e un piglio in parte aggressivo, per quanto la band proponga in abbondanza delle canzoni ariose dotate di un refrain efficace. In questo senso si spiega il ruolo della voce pulita, che interviene spesso ad affiancare il growl prendendosi uno spazio maggiore nei ritornelli.

Tra gli episodi meglio riusciti possiamo citare “Until The End” che, tra voci filtrate, chitarre taglienti e l’irresistibile chorus, potrebbe imprimersi pericolosamente nella vostra testa. A seguire troviamo il primo singolo estratto, la trascinante “Shadowmaker”, tipico brano di metallo elettronico ruffiano a caciarone, ma decisamente orecchiabile. Intrigante poi la pseudo-ballad “Inside Your Eyes” e la veloce “Irony Of Fate”, uno dei pezzi più muscolari insieme a “Back From The Dead”.

Certo non tutto brilla, la forma canzone è sempre costante e avara di sorprese, ma nel complesso l’ascolto è piuttosto scorrevole, soprattutto grazie alle efficaci melodie portanti. Quelli di “Antiserum” non sono ancora i Crematory migliori, ma il lavoro è comunque un gradino sopra alle più recenti e fiacche produzioni.

Voto recensore
6,5
Etichetta: SPV / Audioglobe

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Apocalyptic Vision
02.  Until The End
03.  Shadowmaker
04.  If You Believe
05.  Inside Your Eyes
06.  Kommt Näher
07.  Irony Of Fate
08.  Virus
09.  Back From The Dead
10.  Welcome
11.  Antiserum


Sito Web: http://www.crematory.de/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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