Cephalic Carnage – Recensione: Anomalies

Per qualche motivo questo disco suggerisce due analogie con due generi del cinema americano di bassa caratura: il film d’azione e la commedia.

Se l’ultratecnica (esecutiva, più raramente compositiva) è una caratteristica comune a tutto il Death Metal contemporaneo, più rara è l’attitudine parodica e comica ed ancor meno quella demenziale, tipica magari d’un certo Grind-Core; ‘Anomalies’ vuole essere il riassunto di questi stili: brani spaventosamente complessi e frammentati stracolmi di citazioni (a volte piuttosto ironiche) e, per quanto si intuisce in assenza di trascrizioni, testi decisamente poco seri.

Qui viene l’analogia col cinema americano: come in un film d’azione Hollywoodiano ad alto budget sembra che la mostruosa profusione d’effetti speciali serva a supplire ad una certa fragilità ed inconsistenza della trama; come in una commedia poco riuscita, la confusione e l’eccesso di situazioni comiche fanno si che alla fine si fatichi a capire dove effettivamente si debba ridere e dove no.

Intendiamoci: il disco è bello, ma ascoltandolo con attenzione (e ne richiede molta, vi assicuro!) si ha l’impressione che tutti i brani siano stati "costruiti" anziché "scritti", si ha l’impressione che si sia voluto cercare a tutti i costi di stupire, d’impressionare e alla fine si sia superato il limite, si sia raggiunta la saturazione; il disco è eccessivo, c’è troppo di tutto.

Un po’ più di umiltà e di contegno ed ‘Anomalies’ sarebbe stato perfetto, così com’è invece si fa piuttosto fatica a trovarne le misure, a dare un senso ai brani, a godersi l’ascolto. Peccato, sarebbe bastato solo non farsi prendere troppo la mano…

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse

Anno: 2005

Tracklist:

01. Scientific Remote Viewing

02. Wraith

03. Counting the Days

04. The Will or the Way

05. Piecemaker

06. Eniovore

07. Dying Will be the Death of Me

08. Inside is Out

09. Sleeprace

10. Kill for Weed

11. Litany of Failure

12. Ontogeny of Behavior


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login