Andy Black – Recensione: The Shadow Side

Tutti conosciamo Andy Biersack come il frontman dei Black Veil Brides, ora invece lo troviamo con il pseudonimo di Andy Black alle prese con il suo primo album solista “The Shadow Side”. Da sempre amante anche di sonorità elettroniche e fan di gruppi come i Depeche Mode il poliedrico cantante americano ha deciso di condensare in queste tredici composizioni tutto il suo estro creativo dando sfoggio a dei brani nettamente diversi da quelli proposti con la band madre spingendo in una direzione lontana e forse pericolosa e che potrebbe far indispettire i fan del metal core melodico più intransigente.

Infatti per potersi godere a pieno questo lavoro bisogna dimenticare i suoi trascorsi nei Black Veil Brides e ascoltare questo platter con occhi, anzi orecchie diverse e più aperte verso contaminazioni musicali lontane dal metal e che abbracciano più generi come l’alternative rock, il pop e anche quella elettronica danzereccia da classifica che tanto ci fa storcere il naso, ma che sotto sotto  balliamo e canticchiamo nelle nostre camerette nascosti da occhi indiscreti.

Dopo “Homecoming King”, un brano d’apertura un po’ scialbo e monotono, valorizzato dalle backing vocal di Juliet Simms (la moglie) l’album decolla con la successiva e trascinante“We Don’t Have To Dance” caratterizzata da una ritmica potente e vibrante in cui rimanere fermi è davvero impossibile. Non da meno “Ribcage” dall’inizio scandito e sinuoso quanto basta che poi sfocia in un anthem elettronico che non sfigurerebbe affatto nei goth club più prestigiosi, mentre in “Stay Alive” troviamo come ospite Matt Skiba degli Alkaline Trio/Blink 182 in uno dei brani più riusciti di questo lavoro, una composizione grintosa e dal gran tiro e quel ripetuto “Ohohoh” che in sede live farà sfaceli.

Più melodica e rilassata risulta invece “Love Was Meant To Break”, mentre la bombastica “Drown Me Out” vede la partecipazione di Ashton Irwin dei 5 Seconds Of Summer alla batteria. Nella parte finale di questo “The Shadow SideBlack ci mostra il lato più intimista e sofferto con composizioni dal maggior estro compositivo come “Broken Piece” e la malinconica “The Void” che sicuramente faranno presa al primo ascolto.

Per certi versi questo “The Shadow Side” potrebbe risultare una mossa azzardata vista la varietà di stili presenti, ma dall’altro canto nell’insieme è proprio la forza di questo lavoro.

Andy Black - the shadow side

Voto recensore
7
Etichetta: Lava Music/Republic Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Homecoming King 02. We Don’t Have To Dance 03. Ribcage 04. Stay Alive (Feat. Matt Skiba) 05. Love Was Made To Break 06. Beautiful Pain 07. Put The Gun Down 08. Drown Me Out 09. Paint It Black 10. Break Your Halo 11. Louder Than Your Love 12. Broken Pieces 13. The Void
Sito Web: http://www.andyblackmusic.com/

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login