Forgotten Tomb – Recensione: …And Don’t Deliver Us From Evil

“…And Don’t Deliver Us From Evil” è il nuovo album dei Forgotten Tomb, istituzione nostrana in materia estrema, o, più precisamente, southern european black discomfort, come ha efficacemente sintetizzato il leader di sempre, Herr Morbid.

Pessimismo, negatività, nichilismo e misantropia, elementi fondanti del codice genetico della band, emergono prepotentemente anche su questa nuova release, che continua alla perfezione il discorso, musicale e concettuale, del precedente, e validissimo, “Under Saturn Retrograde” (2011).

Ancora una volta registrato agli Elfo Studio da Daniele Mandelli (già al lavoro su “Love’s Burial Ground”, “Negative Megalomania” e “Songs To Leave”), “…And Don’t Deliver Us From Evil” opera nel solco della più positiva continuità, ribadendo l’impasto sonoro potente, diretto, ma al contempo melodico, sviluppato dalla band negli ultimi anni. Il focus compositivo è senza dubbio rivolto al groove, promosso dal chitarrismo di Morbid e del nuovo membro A. (in sostituzione del defezionario Razor SK), e sostenuto costantemente dal basso pulsante di Algol.

Non stupiscono quindi i riff dalla struttura di fondo blues/rock di alcuni pezzi (“Let’s Torture Each Other” e il singolo apripista “Deprived”), adattissimi alle atmosfere malate e morbose, sottilmente s/m, tipiche del loro concept (caratteristica, in questo senso, la cover degli Stooges “I Wanna Be Your Dog”, sull’album precedente), che, pur senza sfociare nel black’n’roll propriamente detto (cfr. gli amici e colleghi Whiskey Ritual), contribuiscono a variare ritmi e atmosfere di un disco ricco di sostanza e di elevato peso specifico.

Piacciono ed emozionano sempre le notevoli aperture melodiche, oscure e malinconiche, che squarciano il velo pesante dei riff distorti, come in “Cold Summer”, “Love Me Like You’d Love The Death” e “Adrift”, in cui anche la voce di Herr Morbid sorprende per proporzioni vocali mai così pulite e armoniche. “…And Don’t Deliver Us From Evil” ci trasporta dunque nuovamente nella sua personale dimensione parallela, partorita da un originale matrimonio alchemico fra black e doom metal, durante tempi non sospetti in cui l’hype per certe sonorità e atmosfere (Shining, Lifelover), era ancora ben di là da venire (“Songs To Leave”, 2002). Forgotten Tomb, non liberateci dal male.

Voto recensore
7
Etichetta: Agonia Records

Anno: 2012

Tracklist:

1. Deprived
2. …And Don’t Deliver Us From Evil
3. Cold Summer
4. Let’s Torture Each Other
5. Love Me Like You’d Love The Death
6. Adrift
7. Nullifying Tomorrow


Sito Web: http://www.facebook.com/Official.Forgotten.Tomb

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