Divinity – Recensione: Allegory

Per la prima volta al cospetto del grande pubblico, i Divinity si presentano con un disco di dieci tracce che diffonde una forza che non ci saremmo aspettati. Provenienti da una ridente cittadina del Canada (Calgary, Alberta) impongono già dalle prime battute, un sound aggressivo che verte su un death-metal molto tecnico, con strascichi melodic-death e varie escursioni thrash-metal. Tra le influenze maggiori si possono inserire nomi importanti come In Flames e Death, è evidente la presenza delle sonorità tipiche di queste band che per fortuna rimangono latenti senza intraprendere una piega schiacciante. Il disco prende il via con una traccia devastante come “Induce” che ha il pregio e il difetto di svelare tutte le carte che i Divinity giocheranno. Riff taglienti, assoli tecnici, alternanza di pulito e groul nel cantato e ritmiche sempre all’altezza rappresentano la miscela proposta dalla band canadese. Le cose non cambiano granché per tutta la durata del disco, evidenziando forse l’unico difetto di un album che per il resto potrebbe essere scambiato per il prodotto di una combriccola di veterani. La vera essenza del quintetto è sprigionata in tracce come “Power Control”, “The Unending” e “The Diarist” veri e propri punti fermi. Saranno sugli scaffali del vostro rivenditore di fiducia dal ventotto marzo. Teneteli d’occhio!

Voto recensore
7
Etichetta: Nuclear Blast / Audioglobe

Anno: 2008

Tracklist: 01. Induce
02. Power Control
03. Plasma
04. Methodic
05. Modern Prophecy
06. Strain
07. The Unending
08. Chasm
09. The Diarist
10. Neurotyrant

Sito Web: http://www.myspace.com/divinitymetal

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