Ad Hominem – Recensione: Antitheist

“Antitheist” segna il ritorno sul mercato discografico del controverso progetto francese Ad Hominem, esponente di un black metal definito “totalitario” ma distante da questioni politiche e razziali, piuttosto contrario agli indottrinamenti religiosi e alla decadenza attuale del genere umano. Quello degli Ad Hominem, rappresentati al solito dal leader e compositore Kaiser Wodhanaz è un black/thrash spietato e vecchia scuola che trova sfogo in liriche molto forti, quasi eccessive.

D’altronde non sembra proprio nelle intenzioni del gruppo piacere a troppi e questo suo mantenersi con orgoglio al di fuori del mainstream non ha fatto altro se non alimentare il suo status di culto e ricevere apprezzamenti da un pubblico di nicchia. Come i suoi predecessori, anche “Antitheist” gioca sul connubio tra i testi e la musica, come sempre aggressiva, potente, un vero assalto frontale che fa della velocità di esecuzione il principale veicolo espressivo, per quanto il nostro non rinunci ad inserire dei brevi rallentamenti, che arricchiscono i brani con un tocco di diabolica atmosfera.

Le suggestioni martial ambient di “No Hope” aprono le porte a “Go Ebola!”, il primo urlo di rabbia contro l’umanità. Un pezzo di grande intensità e dal forte impatto, legato a costrutti black/thrash molto classici ma con una melodia portante che coinvolge e invita all’headbanging. Le dinamiche dell’album restano sempre abbastanza simili e se una maggiore varietà ritmica avrebbe giovato al lavoro (nondimeno lo avrebbe fatto un drumming più articolato), i brani inanellati sono senza dubbio efficaci e assicurano un’intensità emotiva da non sottovalutare.

A dimostrarlo troviamo ottimi episodi di genere come “Death & Cunt” o “Impaled Muhammad”, entrambi veloci, scarni e interessati dai suddetti funerei rallentamenti. Ad essi funge da controaltare “Before You Turn Blue” un brano lento e rarefatto con velleità sperimentali che ci introduce alla slayeriana “The Anger Syndrome”. Il progetto Ad Hominem seguita dunque ad essere foriero di pura intransigenza, tanto lirica, quanto musicale. Esattamente ciò che si aspettano i sostenitori della band.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Osmose Productions

Anno: 2015

Tracklist:

01. No Hope (Intro)
02. Go Ebola!
03. Antitheist
04. Death & Cunt
05. Compulsive Extermination
06. The One And Only
07. Impaled Muhammad
08. Glory Hole Jesus
09. I Am The Heretic
10. Anus Of Yahweh
11. Before You Turn Blue
12. The Anger Syndrome
13. Tomb Of Holiness (Outro)


Sito Web: https://www.facebook.com/adhominemofficial

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login