Anathema – Recensione: A Fine Day To Exit

Una sola parola per capire appieno l’essenza di questo album. Emozioni. Questi ragazzi suonano per regalare emozioni e ci riescono perfettamente. La voce di Vincent è uno strumento ormai meravigliosamente accordato, capace di interpretare con passione le intense liriche contenute nelle canzoni di ‘A Fine Day to Exit‘, mentre sul versante prettamente musicale si alternano passaggi acustici ad altri più elettrici, per un lavoro in cui non sarà difficile captare echi di Radiohead, Tom Buckley e persino (a mio parere) di Cure. Nonostante temi forti come il suicidio siano sempre presenti, in modo più o meno evidente nelle tematiche affrontate, le canzoni sono, se vogliamo, un po’ più felici di quelle passate, ma questo non vuol dire che siano meno intense o profonde. Pezzi come ‘Panic‘ (il più veloce del disco) non potranno fare a meno di provocarvi un brivido sottopelle, con il suo incedere nervoso e crescente. Da segnalare anche l’ottimo artwork di copertina (un cruscotto di auto con vista spiaggia e oggettistica varia sparsa), che ad alcuni potrà sembrare molto strano, abituati come si è a boschi notturni, scheletri deambulanti e demoni assortiti, forse perchè si tratta di una foto che immortala la realtà!

Voto recensore
8
Etichetta: MFN / Audioglobe

Anno: 2001

Tracklist:

Tracklist: Pressure / Release / Looking Outside Inside / Leave No Trace / Underworld / Barriers / Panic / A Fine Day To Exit / Temporary Peace


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