By The Patient – Recensione: Gehenna

A dispetto della loro militanza sulla scena dal 2006 e della pubblicazione di due dischi e altrettanti EP è questa la prima volta che abbiamo l’opportunità di ascoltare i danesi By The Patient, in procinto di pubblicare il loro terzo full lenght “Gehenna”.

Non ce ne vogliano eventuali fan della band, ma l’impressione a questo primo incontro non è molto positiva; i By The Patient suonano infatti un melodic death metal estremamente scontato e del tutto incanalato nei dettami del sound swedish anni novanta. Già la scelta di campo non è delle più facili, visto quanto è stato prodotto nel settore, sia di buono che di eccessivamente ridondante, ma anche volendo dimenticarsi le centinaia di band che hanno provato a misurarsi con le stesse sonorità, ci pare proprio che questi musicisti danesi non abbiamo la sufficiente personalità per piazzare qualche song avvincente, e nemmeno abbastanza tiro per cavarsela con la fisicità.

In una parola “Gehenna” è una vera palla (se ci passate il termine non proprio tecnico), costruito attraverso una lunga serie di riff e fraseggi melodici sentiti un numero infinito di volte e spesso incapaci di suscitare una qualsiasi emozione diversa dalla noia.

In parte la colpa viene da darla anche alla voce quasi fastidiosa del cantante, ma a non far pendere la bilancia dalla parte giusta rimane soprattutto la esagerata banalità della struttura delle song. Aggiungere ad un genere già abbondantemente sfruttato altre canzoni che viaggiano nei dintorni della mediocrità non ci pare scelta da supportare consigliando a qualcuno l’ascolto del disco.

Dischi così potevano avere un senso vent’anni fa, ma oggi crediamo sia necessario fare qualcosa di più per guadagnarsi la sufficienza, soprattutto se si tratta di formazioni con una certa esperienza alle spalle.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Lifeforce Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. Ruled By The Dead
02. Deceiver
03. Gehenna
04. Web Of Beliefs
05. The Sleep
06. Snakes
07. Nat
08. This Barren Earth
09. Omnibore


Sito Web: http://www.facebook.com/bythepatient

riccardo.manazza

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Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

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