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Lorna Shore – Recensione: “…And I Return To Nothingness”

È un dato di fatto che negli ultimi anni il death-core si stia evolvendo in forme più elaborate ed eccentriche. Quello che però fa la differenza è sempre e solo una: come lo si suona. In questo caso i Lorna Shore hanno e stanno scrivendo pagine pesantissime di scuola.

Ma anche qui, dietro un successo strepitoso come il loro si celano diverse ombre come quella di cambiare 3 cantanti per 3 release differenti. Però a noi non importa del gossip giusto? Alla fine quello che conta è il risultato.

Se con “Immortal” ci dobbiamo ancora riprendere per gli schiaffi ricevuti a freddo in pieno volto, con questo “…And I Return To Nothingness” non ci rimane altro che metterci in posizione di difesa e subire ancora, anche se in modo minore. Il perché è presto detto: 3 brani non sono abbastanza.

Con il nuovo entrato Will Ramos nel reparto grugniti, gli americani cercano di far vedere e sentire al mondo che il progetto è ancora vivo, vegeto e più violento che mai. Con questo tris fulminante e veloce ci delineano il futuro prossimo della band in attesa di un vero e proprio album completo.

Continuano bene o male con quanto lasciato in precedenza; quindi tanto doppio pedale, fiera del blast beat e pig squeal (con un pizzico di zombie voice che male non fa) il tutto coordinato da orchestrazioni varie in ogni canzone che vanno a riempire un vuoto che si sarebbe sentito eccessivamente. Chiaramente non scordiamoci i soliti e tamarrissimi bass drop quando servono che ci aiuteranno ad avvicinarci sempre di più alla sordità, anche se è questo che cerchiamo nella versione più estrema del death-core.

Un impegno comunque concreto, valido e di sicuro successo. A rischio di ripetermi, con un tris così simile tra loro, questo E.P. ti lascia l’incertezza (ma soprattutto la paura) che la band possa diventare un susseguirsi di copia incolla tra un brano e l’altro.

Confido però nelle ormai acclamate capacità artistiche dei Lorna Shore, sicuro che riusciranno a farci dormire sonni tranquilli fino al giorno propizio del nuovo full lenght.

Per ora è lampante che questo “…And I Return To Nothingness” è un semplice avviso al mondo estremo per ricordarsi ancora di loro, in quanto c’era una buona probabilità che dopo gli avvenimenti accaduti a CJ (ex cantante) il gruppo potesse fermarsi del tutto e salutare le scene. Così fortunatamente non è stato, quindi godiamo a piene orecchie di questo succulento antipasto.

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