Behemoth – Recensione: Xiądz

Dopo averci a loro modo deliziati con “The Satanist” (la recensione), senza dubbio uno degli album da ricordare usciti in questo 2014, i Behemoth trovano anche il tempo di confezionare un regalo ai propri fan. Parliamo di questo Ep, “Xiądz”, ovvero un vinile 12” stampato in sole 2000 copie rigorosamente numerate a mano (potete leggere QUI tutti i dettagli) che va ad aggiungersi alla discografia del gruppo polacco e a far contenti gli aficionados più incalliti.

Sono tre i pezzi presenti sul mini album, due inediti e un re-incisione. “Nieboga Czarny Xiądz“ è un tipico death/black cadenzato vicino al trademark della band, una marcia quadrata guidata da un integerrimo Nergal, ruvida e potente. Subdole melodie di tastiera intervengono ad arricchirne il corpus, che troviamo però più essenziale e basato sulla fisicità se messo a rapporto con le produzioni recenti, benché la canzone provenga proprio dalle recording sessions di “The Satanist”. Più epica e magniloquente è invece “Towards The Dying Sun We March” (che arriva invece dalle registrazioni di “Evangelion” – 2009) un brano dall’esecuzione più complessa che mette in luce la consueta bontà della sezione ritmica del gruppo e ancora una volta irrorato da un alone melodico atmosferico e maligno con un suono volutamente un pizzico sporco, ideale per il supporto vinilico.

Ciliegina sulla torta, Nergal e soci offrono anche una nuova registrazione di “Moonspell Rites”, brano tratto dal mitico Ep “And The Forests Dream Eternally” (1994) e più vicino ad un immaginario black metal, per l’occasione ripulito dai riverberi ed eseguito con maggiore accuratezza. Lo zoccolo duro dei supporters si faccia avanti.

Voto recensore
S.V.
Etichetta: New Aeon Musick

Anno: 2014

Tracklist:

01.  Nieboga Czarny Xiądz

02.  Moonspell Rites

03.  Towards The Dying Sun We March


Sito Web: http://behemoth.pl/

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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