Fatal Smile – Recensione: White Trash Heroes

I Fatal Smile, in realtà, nella loro lunga carriera, non hanno mai realizzato un disco veramente memorabile, ma piuttosto hanno sempre oscillato tra rosicate sufficienze e album che lasciavano più dubbi che altro. Non ci si è proprio disperati, quindi, diciamocela tutta, quando hanno annunciato lo scioglimento definitivo della band, con conseguente cancellazione di tutte le date live e, cosa francamente sconcertante, il tutto a dieci giorni di distanza dalla data programmata di uscita di questo nuovo album. “White Trash Heroes” si ritrova quindi orfano dei suoi padri, orfano di una promozione degna di questo nome, orfano in pratica di tutto quello di cui avrebbe bisogno un’uscita discografica nuova, tanto che per un po’ ci è venuto anche il dubbio dell’utilità di scrivere una recensione. Già, perché il canto del cigno (almeno così sembra, dato che le motivazioni che stanno dietro la fine dei Fatal Smile non è che siano proprio molto chiare) della band svedese è un canto un po’ stonato e con il fiato corto. Già da qualche tempo i Fatal Smile avevano cercato un nuovo percorso musicale e avevano cercato di alternare i riferimenti hard rock con un appesantimento generale dei suoni, più vicini ai Pantera anni ’90 che a quelli anni ’80, se possiamo permetterci di fare un paragone.

“White Trash Heroes” è orientato totalmente sul versante dell’heavy metal moderno, e fin da subito risulta essere un concentrato di riff pesanti, anzi, dove ogni brano fa a gara con gli altri per chi ha il riff più pesante. Anche il cantato è diventato ormai solo un concentrato di urla sguaiate e senza quartiere, che se in un primissimo momento possono impressionare in modo favorevole, finiscono per annoiare in fretta. Il disco è più basato sulle chitarre che sulla voce, ma gli strumenti riempiono ogni spazio libero e non riescono ad interessare, figuriamoci ad emozionare. Insomma, se questi erano i presupposti della nuova vita dei Fatal Smile, forse non è proprio così un dramma il fatto che la band si sia sciolta. Resta, questo sì, un po’ di amaro in bocca, composto da un pizzico di curiosità giornalistica per capire cosa sia realmente successo in seno alla band per dichiarare una fine così repentina da lasciare un album nuovo completamente abbandonato a se stesso, e dalla curiosità di sapere se dal vivo i Fatal Smile sarebbero comunque riusciti a rendere interessanti dei brani così deboli.

Voto recensore
5,5
Etichetta: FS Records/GMR Music Group

Anno: 2014

Tracklist:

01. White Trash Heroes
02. Like A Rockstar
03. Heartache & Pain
04. Dirty Little Secret
05. Alive & Kicking
06. I'm The Gun
07. Down & Out
08. Reflections From The Past
09. Gave It All
10. Hip MF


Sito Web: https://www.facebook.com/FatalSmile?fref=ts

anna.minguzzi

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E' mancina e proviene da una famiglia a maggioranza di mancini. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi mai smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va al cinema, canta, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Adora i Dream Theater, anche se a volte ne parla male.

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