Lord Of The Lost – Recensione: Weapons Of Mass Seduction

L’anno scorso, a fine anno, i Lord Of The Lost hanno rilasciato l’ultimo lavoro in studio “Blood & Glitter” che nel corso del 2023 ha portato loro prestigiosi riconoscimenti e ampliato notevolmente la loro fan base, e anche in questa occasione, come buon auspicio, la band lo scorso 29 dicembre ha pubblicato, “Weapons Of Mass Seduction”, il primo album di cover realizzato dalla formazione di Amburgo. Chi conosce la storia dei Lord Of The Lost o è stato presente a uno dei loro live sa che la band non è nuova all’inserimento nella set list brani di altri artisti, come ad esempio la cover di “Bad Romance” di Lady Gaga, quindi questa uscita va vista come un tributo verso delle canzoni che in un modo o nell’altro li hanno segnati e influenzati profondamente. Innanzitutto va detto che questo lavoro è già entrato al secondo posto nella classifica di vendita degli album in Germania, sintomo di un crescente e meritato successo della formazione capitanata da Chris “The Lord” Harms. Ascoltando queste undici composizioni si riesce anche a capire meglio il background variegato del five-piece, che spazia tra i generi e regala rivisitazioni alquanto interessanti e intriganti.

Si inizia con una scoppiettante versione di “Shock To The System” del mitico Billy Idol, accelerata e resa ancora più grintosa, per poi continuare con uno dei brani che non ti aspetteresti negli ascolti del gruppo, “Unstoppable” di Sia, che da canzone di successo pop diventa un vero e proprio  inno  pieno di intensità che ci si ritrova a cantare immediatamente. Si continua con un altro pezzo molto famoso per chi come la sottoscritta ha un debole per le hit pop anni ottanta, “Smalltown Boy” dei Bronski Beat, in cui si mantiene il tappeto tastieristico originale, ma soprattutto nella parte finale l’impronta del sound dei LOTL è predominante con le screaming vocals in bella evidenza. In ambito metal si omaggia “Turbo Lover” dei Judas Priest, una scelta azzardata per i puristi ed integralisti, ma assolutamente vincente, in cui si mantiene in modo riconoscibile la struttura del pezzo, ma allo stesso tempo si plasma il sound nello stile della band, non stonando affatto con il resto delle composizioni presenti. Si continua con una bella rivisitazione di “Hymn” degli Ultravox per poi arrivare a “Give In To Me” di Michael Jackson. Ammetto che faccio molta fatica ad ascoltare cover dedicate al King Of Pop perché alcuni brani penso siano davvero intoccabili, ma togliendo i miei pregiudizi personali sulla questione, il brano è fatto molto bene e spicca sia la voce intensa di Harms che in egual modo la chitarra di Stoffers, che trova la chiave giusta per non snaturare il pezzo e allo stesso modo personalizzarlo con il suo stile.

In “River” di Bishop Briggs è la voce di Harms a essere messa in evidenza e a mostrare tutte le sue sfaccettature, mentre “Somewhere Only We Know” di Keane è un’altra traccia che non ti aspetteresti venisse scelta dalla band, ma la loro riproposizione è impeccabile e mantiene in evidenza l’aspetto melodico del pezzo, senza stravolgimenti particolari. Si ritorna agli anni ottanta con un alto celebre inno “(I Just) Died In Your Arms Tonight” in cui Harms è accompagnato  dalla cantautrice Anica Russo e  grazie alla particolarità e dualità delle due voci il duetto funziona e non ci fa rimpiangere l’originale, portandoci agli ultimi due brani: “High” di Zella Day e “House On A Hill” dei The Pretty Reckless ,entrambi personalizzati a dovere. In definitiva questo lavoro è un ottimo antipasto in attesa di una nuova produzione dei Lord Of The Lost, riesce a intrattenere e allo stesso tempo rivisitare composizioni che nel bene o nel male hanno segnato vari generi ed epoche. Da segnalare anche la presenza di un’edizione speciale con doppio cd in cui è possibile trovare cover precedentemente pubblicate tra cui il brano “Cha Cha” di Käärijä cantato da Chris Harms completamente in finlandese.

Etichetta: Napalm Records

Anno: 2023

Tracklist: 01. Shock To The System 02. Unstoppable 03. Smalltown Boy 04. Turbo Lover 05. Hymn 06. Give In To Me 07. River 08. Somewhere Only We Know 09. (I Just) Died In Your Arms Tonight 10. High 11. House On A Hill
Sito Web: https://lordofthelost.de

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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