Nervosa – Recensione: Victim Of Yourself

Senza dubbio Nervosa è un nome che è tutto un programma se a portarlo è una band completamente al femminile che suona un potente thrash metal di vecchia scuola (Destruction, Kreator, Sepultura ci paiono le influenza maggiori). Queste ragazze brasiliane si presentano senza troppi orpelli e ci scaricano addosso tutta la loro rabbia attraverso un debut album ben pensato e confezionato.

“Victims Of Yourself” non mostra infatti il fianco a grandi critiche, tolta quella ovvia della mancanza di originalità, presentando sia una bella qualità di suono che una più che discreta tecnica strumentale, nonché il bel tiro delle canzoni.

É pacifico, senza voler risultare sessisti, che la spinta promozionale stia puntando molto sulla particolarità della all female band; carta già giocata in passato più volte in un ambiente come quello metal anni ottanta che raramente viene associato alla presenza femminile.

Le Nervosa non hanno però nulla da invidiare alle altre band generazionali alle quali possono essere legittimamente paragonate: buone canzoni come “Justice Be Done”, la complessa e violenta “Nasty Injury”, la palpitante “Death” (qui il video) o la stessa “Victim Of Yourself” mettono in mostra convinzione, aggressività e relativa maturità compositiva (sempre restando dentro ai consolidati canoni di genere però).

La qualità del riffing è di prim’ordine, gli assoli discreti e anche la voce sorprendentemente ruvida della tutt’altro che inquietante (almeno nella figura dall’aria gentile) bassista/vocalist Fernanda Lira si adatta alla perfezione allo stile del gruppo.

Una band di maniera, senza dubbio, ma anche lontana dal mostrare troppe pretese e capace di svolgere ottimamente il proprio lavoro. Per un debutto possiamo anche accontentarci.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Napalm Records

Anno: 2014

Tracklist:

01. Intro
02. Twisted Values
03. Justice Be Done
04. Wake Up and Fight
05. Nasty Injury
06. Envious
07. Morbid Courage
08. Death
09. Into Mosh Pit
10. Deep Misery
11. Victim of Yourself
12. Uranio Em Nos


Sito Web: https://www.facebook.com/femalethrash

riccardo.manazza

view all posts

Incapace di vivere lontano dalla musica per più di qualche ora è il “vecchio” della compagnia. In redazione fin dal 2000 ha passato più o meno tutta la sua vita ad ascoltare metal, cominciando negli anni ottanta e scoprendo solo di recente di essere tanto fuori moda da essere definito old school. Il commento più comune alle sue idee musicali è “sei il solito metallaro del cxxxo”, ma d'altronde quando si nasce in piena notte durante una tempesta di fulmini, il destino appare segnato sin dai primi minuti di vita. Tra i quesiti esistenziali che lo affliggono i più comuni sono il chiedersi il perché le band che non sanno scrivere canzoni si ostinino ad autodefinirsi prog o avant-qualcosa, e il come sia possibile che non sia ancora stato creato un culto ufficiale dei Mercyful Fate.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi