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Impellitteri – Recensione: Venom

Decimo studio album per la band statunitense che vede primeggiare fra le sue fila per un’altra volta ancora uno dei migliori cantanti di tutta la scena metal, ossia Rob Rock, nonché uno dei chitarristi più talentuosi e virtuosi, mister Chris Impellitteri.

Senza nulla togliere all’ottima e precisa linea ritmica formata da Jon Dette (batteria… che ha già lavorato, fra gli altri, con band del calibro di Heathen, Anthrax e Testament) e James Amelio Pulli (basso) è chiaro che quasi tutta l’attesa dei fan è legata alla performance dei due mostri sacri e il nuovo sodalizio, intitolato “Venom”, non tradisce le attese. Il nuovo CD si pone sulla falsariga del precedente “Wicked Maiden” (2009), ossia si basa su uno speed power melodico che si sviluppa su una base ritmica aggressiva e potente. Un primo applauso quindi va rivolto a Dette e Pulli che non fanno mai calare, nemmeno per un attimo, il groove dei pezzi, merito anche di una registrazione che esalta a dovere tutti i musicisti.

Altro discorso va fatto per l’attenzione dedicata alla costruzione dei brani, mai secondaria rispetto allo spazio dedicato alle fasi soliste di Impellitteri, che si evidenziano maggiormente in alcuni brani come il roccioso “Rise” o il meno interessante “Time Machine” o ancora nella conclusiva “Holding On”.

L’inizio dell’album è invece un colpo di fortissima intensità, complice il terzetto iniziale, ossia la veloce e potentissima “Venom” (grandiosa prova di Rob), la rutilante “Empire Of Lies” (grande linea ritmica) ed il metal melodico di “We Own The Night” in cui Rob esalta ai massimi livelli le deliziose melodie create dal mago Chris.

Il brano più rilassato del lotto è “Face The Enemy”, che si pone su ritmiche da mid-tempo ed esalta la tecnica di tutti i strumentisti permettendo allo stesso Impellitteri di esaltarsi con virtuosismi dal gusto leggermente differenti rispetto alla media del CD.

Discorso a parte anche per l’ottima “Jehova”, dal testo chiaramente christian, che esplode in tre minuti e rotti di power dalle tinte vagamente epic, complici cori leggermente più profondi.

Nel complesso “Venom” è quindi un album frizzante e dinamico che non deluderà l’attesa di tutti i fan di Chris Impellitteri e Rob Rock.

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