Dan Reed – Recensione: Transmission

Quella di Dan Reed dopo la Dan Reed Network ricorda, per certi versi, la parabola di Kip Winger dopo gli Winger: una carriera solista che valorizza la capacità di suscitare emozioni, di lavorare all’essenza delle composizioni, lontana dalla superficialità e dagli effetti speciali solitamente associati al rock melodico di stampo ottantiano. Classe più che muscoli e lustrini, insomma. E pure un certo impegno, anche se rispetto alle uscite precedenti l’elemento prevalente è
l’intimismo.

“Transmission” è un album che gioca su riflessioni e atmosfere, che cresce ascolto dopo ascolto e, a chi ha la pazienza di lasciarsi trasportare e andare a fondo, regala alcune vere e proprie gemme: è il caso della fluida “Roll The Dice”, della conclusiva e malinconica “She’s Not You”, del mid-tempo “Bending The Light” e della delicatissima “What Dreams May Come”, pezzo davvero splendido che da solo la dice lunga sulla sensibilità di Dan Reed. La sognante “Anywhere But Here” si trova in mezzo ad alcuni episodi forse troppo melensi, che pure hanno la propria forza e dignità grazie al gusto pop (“On The Metro”) o ad arrangiamenti raffinati (“Fire In The Pyramid”), espressione anche della multiculturalità della formazione che accompagna il cantante e polistrumentista giramondo: composto e registrato a Praga, “Transmission” vede Dan Reed impegnato su chitarra e tastiere, il turco Robert Ikiz alla batteria e lo svedese Bengan Jonasson al basso.

Se non avete fretta e lo lasciate crescere, “Transmission” saprà gratificarvi.

Voto recensore
7,5
Etichetta: AOR Heaven / Frontiers

Anno: 2015

Tracklist:

01. Broken Soul
02. Roll The Dice
03. Drive
04. Anywhere But Here
05. Bending The Light
06. Arm Yourself
07. Fire In The Pyramid
08. You’re All I Need
09. On The Metro
10. Ear To The Track
11. What Dreams May Come
12. Already There
13. She’s Not You


Sito Web: http://danreed.com/

giovanni.barbo

view all posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Accedi