Metallus.it

Steven Wilson – Recensione: The Harmony Codex

Un capolavoro dall’ineccepibile originalità e raffinatezza musicale, una continua ricerca della perfezione. “The Harmony Codex”, l’ultima creazione solista di Steven Wilson, uscita il 29 settembre 2023 sotto etichetta Virgin Records, è un album per gli amanti della sperimentazione e degli ascolti complessi. “Inclination” ci accompagna progressivamente nel mood che dominerà il nostro viaggio all’interno di questo imprevedibile percorso musicale. Sonorità dadaiste alternate a break volti a creare sospensioni continue, prima dell’arrivo della voce di Steven Wilson, sorretta da un pianoforte che richiama successivamente a sè il rientro delle sonorità futuristiche iniziali. “What Life Brings” e “Time Is Running Out” sono un richiamo al sound inconfondibile e malinconico dei “Porcupine Tree”, che mischia l’acustico all’elettronico mantenendo suoni limpidi e cristallini, con l’aggiunta di immancabili cori emozionalmente devastanti. Mentre nel primo caso il richiamo è evidente, “Time Is Running Out” è la perfetta sfumatura di transizione fra lo stile del gruppo iconico e l’orientamento elettronico e moderno che caratterizza questo lavoro solista.

Steven Wilson - Economies of Scale

Un loop ipnotico domina l’intera struttura di “Economies Of Scales”, mentre “Impossible Tightrope” ci regala un tripudio di sonorità frenetiche che si rincorrono progressivamente, diventando sempre più esplosive. Un esercizio di stile che, in undici minuti di brano, accompagna l’ascoltatore verso un’altra dimensione. In “Rock Bottom” ritroviamo la melodiosa voce della cantante israeliana Ninet Tayeb (già presente come ospite in alcuni brani dell’album “To The Bone”, pubblicato nel 2017) che ci invita a non perdere la speranza nelle situazioni più difficili e nei momenti di totale sconforto. Un brano dalla forte carica emozionale, in cui possiamo ritrovare molti riferimenti uditivi legati al sound dei Pink Floyd, a cui segue  “Beautiful Scarecrow”, altamente elettronica e ritmicamente magnetica.

La title track è un lavoro  quasi interamente strumentale costruito su un pattern melodico costante, mentre la successiva “Actual Brutal Facts” è sicuramente il brano più cupo dell’intero album, con le sue sonorità electro dark persistenti su cui la voce narrante profonda e decisa racconta la sua storia amara, seguita da “Staircase”, a cui viene affidata la conclusione di questo viaggio, bizzarro ed introspettivo. “The Harmony Codex” è il frutto di una conoscenza musicale altamente poliedrica e raffinata. Contemporaneo ed eclettico, un lavoro creativamente e musicalmente ammirevole da scoprire ascolto dopo ascolto.

Exit mobile version