Akhlys – Recensione: The Dreaming I

“The Dreaming I” è l’album di debutto degli Akhlys, one man band personificata da Naas Alcameth dei Nightbringer. L’opera prima del progetto segue in pieno i canoni dettati dall’U.S. black metal (di cui i Nightbringer sono appunto tra i più noti e longevi rappresentanti) attraverso cinque tracce dal minutaggio molto lungo e ricche di ricerca sonora, dove un ruvido ma caratteristico black metal incontra basi ambient misteriose e inquietanti.

Il panorama lirico è ancora una volta distintivo e nella migliore tradizione del genere elude la faciloneria degli inni satanici a favore di esplorazioni introspettive nella natura umana, filosofia e ricerca esoterica. Nel caso degli Akhlys, sono esposti i contenuti di alcune esperienze oniriche del master mind e il loro collegamento con un mondo spirituale verso il quale il sonno potrebbe portarci in contatto.

Musicalmente siamo di fronte a un black metal di chiara estrazione americana, fatto di suoni grezzi e riverberati ma altrettanto pieni, reso con una tecnica esecutiva di prim’ordine. Sia esso veloce e mortifero (come nel caso di “Breath And Levitation”) oppure più ragionato (“Consummation”), una componente ambient oscura e fredda fa costantemente capolino tra le sue pieghe, ritagliandosi ampi cammei introduttivi o a conclusione dei brani.

All’interno di uno stesso episodio si registrano numerosi cambi di tempo e come un’imponente cattedrale sonora, “The Dreaming I” non lesina soluzioni trasversali come l’utilizzo sporadico della voce pulita a creare una sorta di liturgia o tappeti di tastiere che tessono melodie cupe e terrorizzanti. Come ogni opera bella anche “The Dreaming I” presenta una piccola macchia, ovvero l’essere fin troppo debitore alle sonorità dei Nightbringer, dai quali si distingue soltanto per il contenuto lirico e finisce per risolversi in una loro continuazione. Una costola della band madre comunque validissima, un ascolto di sicuro interesse per gli estimatori del panorama black americano.

Voto recensore
7
Etichetta: Debemur Morti

Anno: 2015

Tracklist:

01. Breath And Levitation
02. Tides Of Oneiric Darkness
03. Consummation
04. The Dreaming Eye
05. Into The Indigo Abyss


Sito Web: https://www.facebook.com/pages/Akhlys/1512419082356682

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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