Temic – Recensione: Terror Management Theory

Sorta di supergruppo apparso online qualche mese addietro i Temic hanno subito destato la nostra attenzione col singolo “Count Your Losses” che ha fatto circolare pesantemente il loro nome fino alla pubblicazione di questo “Terror Management Theory” uscito a novembre per Season Of Mist.

Guidati dalla maestria di tre musicisti hors norme come l’ex Haken Diego Tejeida, il polistrumentista Eric Gillette, la macchina da drumkit Simen Sandnes e dalla stentorea voce di Fredrik Bergersen Klemp dei Maraton, i Temic ci propongono in “Terror Management Theory” un prog metal dalla forte componente melodica ed elettronica (le parti di basso sono a cura dell’ospite Jacob Umansky degli Intervals).

Conosciutisi all’epoca del tour dei Shattered Fortress di Mike Portnoy, Gillette e Tejeida si sono rimessi in contatto durante il lockdown creando l’ossatura dell’album sulla quale gli altri musicisti hanno aggiunto il proprio tocco personale; “Through The Sands Of Time” ha un bel crescendo, con un’interpretazione teatrale da parte di Klemp (peraltro su ottimi livelli su tutto l’album), chitarre oggettivamente debitrici del miglior Petrucci ed originali sottofondi di tastiera.

Il citato primo singolo “Count Your Losses” è per chi scrive uno dei pezzi dell’anno… un ottimo modo di veicolare la tradizione prog metal verso soluzioni appartenenti al mondo alternative più ricercato mentre “Skeletons” presenta altrettante sorprese soprattutto nello stacco centrale e nell’uso di melodie inusuali ad accompagnare l’andamento ritmico… un accoppiata davvero di livello assoluto.

“Acts Of Violence” ha innegabili reminescenze Haken ma tutto suona più organico con una bella outro di assolo che si rincorrono e ci traghettano ad una “Friendly Fire” decisamente più Pain Of Salvation nonostante sia strumentale.

È percepibile anche una latente influenza dei Leprous ma affogata da una potenza che ormai non fa più parte della palette dei norvegesi; “Once More” mi ha ricordato per le linee vocali gli australiani The Butterfly Effect ma anche qui in una versione con un boost superiore. Chiude degnamente una album pressoché inattaccabile “Mothallah” col suo andamento epico e una linea vocale vincente nonostante le continue variazioni ritmiche.

Ai detrattori che bolleranno “Terror Management Theory” come l’ennesimo album di prog metal con poca inventiva suggeriamo di buttare nel sacchetto dell’umido buona parte delle produzioni di nomi anche altisonanti degli ultimi anni, di indossare un buon paio di cuffie ed ascoltarsi un prodotto davvero degno di nota… vi aspettiamo al varco fra qualche anno.

Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2023

Tracklist: 01. TMT 02. Through The Sands Of Time 03. Falling Away 04. Count Your Losses 05. Skeletons 06. Acts Of Violence 07. Friendly Fire 08. Paradigm 09. Once More 10. Mothallah
Sito Web: https://temicband.com/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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