“Stillamentum” è la nuova fatica discografica dei nostrani Gorrch, che verrà pubblicato da Avantgarde Music il 30 di gennaio.
Attivo dal 2010 il duo, composto da due fratelli provenienti dalla zona di Treviso e conosciuti con i nomi d’arte di Droich (basso e chitarre) e Chimsicrin (batteria, voce e tastiere), sono passati da un black metal intansigente e brutale del loro primo e omonimo EP e del primo LP “Nera Estasi“, uscito ormai nel lontano 2015, a una visione più da black da atmosfera e introspettivo con l’EP “Introvertere” del 2020.
Un gruppo sicuramente di culto date le scarse informazioni su di loro, il cantato in lingua madre e le rare esibizioni dal vivo. Personalmente avrei avuto occasione di vederli durante l’unica data live dei finlandesi Beherit al Legend lo scorso maggio, ma purtroppo riuscii a vedere solo l’esibizione dei finlandesi recuperando un biglietto quando tutti i gruppi di supporto avevano già terminato le loro esibizioni.
Questo lavoro è la prima collaborazione con La storica Avantgarde Music e nell’album, prodotto da Andrea Petucco dgli Ad Nauseam, troviamo tutto quello che ci si sarebbe potuti aspettare dai Gorrch: blast beat a manetta, riff incessanti in tremolo, ritmi tiratissimi che rendono la loro performance al limite del claustrofobico. I Gorrch però vogliono proprio questo, calare gli ascoltatori e i loro seguaci dell’underground in una visione angosciante della vita pervasa da oscurità, amplificata da una violenza sonora che rende “Stillamentum” un ascolto obbligato per chi ama questo genere di sonorità.
A mio parere uno dei brani migliori è “Nimbus“, dove la padronanza strumentale, con intro corale, è evidente e la voce assume i connotati di pura malvagità, ma anche “Cryptae” ha il suo fascino con un ritmo velocissimo inframmezzato da rallentamenti che però non fanno perdere il fascino della loro proposta musicale. Anche “Larvae“, con il suo incedere claustrofobico, inframmezzato da piccole pause con una chitarra inquietante che viene subito sommersa da una valanga di suoni, può immergere l’ascoltatore in una buia caverna piena di insetti pronti a divorarti.
Si vede che, rispetto al passato, i nostri hanno calibrato alla perfezione le sfuriate precise di batteria e il riffing di chitarra con momenti di “pausa”, cosa meno presente nel loro primo album e nell’Ep del 2020, dove i rallentamenti nei brani erano più evidenti e meno amalgamati. La durata dei brani dell’ LP è più o meno uguale per tutti e questo fa sì che il lavoro scorra compatto per tutta la sua durata. I Gorrch hanno voluto sperimentare, evolvendosi. E ci sono riusciti alla grande.

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Etichetta: Avantgarde Music Anno: 2026 Tracklist: 01. Nimbus 02. Vorago 03. Larvæ 04- Cryptæ 05. Angor 06. Phlegma |
