Neal Schon – Recensione: So U

Neal Schon sceglie la strada meno scontata per questa sua release solista, abbandonando i territori più lineari dell’AOR per abbracciare un approccio che privilegia il groove e la passione. Il risultato è una proposta musicale davvero difficile da inquadrare: il senso di libertà è palpabile, le contaminazioni arrivano dal jazz, dalla fusion, dal blues, ovviamente soprattutto dal rock, e così “So U” diventa creatura sfuggente, cui è difficile perfino dare un giudizio.

Fondamentali, per la riuscita dell’operazione i partner in crime Deen Castronovo e Marco Mendoza, quest’ultimo responsabile anche delle parti vocali nella prima metà dell’album, anche qui interpretate cercando il feeling con l’ascoltatore più che stupendo con una tecnica invero non impeccabile. Notevole, per tutti i motivi di cui sopra, la title track, cartina di tornasole per capire pure se vi piace o non vi piace l’album.
Il pezzo più diretto è probabilmente il singolo “What You Want”, che è pure il più aggressivo del lotto. Su toni opposti, colpisce la splendida interpretazione di Castronovo, che si avvicina alla timbrica di Steve Perry nella ballad “Love Finds A Way” e si ripete con efficacia in “Serenity”, brano che con il suo andamento e il suo chorus arioso più si avvicina allo stile dei Journey, seppur con quel tocco vagamente retro di cui l’album è permeato. La conclusiva “Big Ocean” è un pezzo da sogno, specchio del gusto e della classe immensi di Neal Schon, che con “So U” ha voluto regalare emozioni più che mettersi in vetrina.

Un album imperfetto, di sicuro interessante, a tratti davvero emozionante, ma per sua stessa natura altalenante nell’efficacia e nell’intensità.

Voto recensore
6,5
Etichetta: Frontiers

Anno: 2014

Tracklist:

01. Take A Ride
02. So U
03. Exotica
04. What You Want
05. Love Finds A Way
06. On My Way
07. Serenity
08. Shelter
09. Big Ocean


Sito Web: http://www.schonmusic.com/

giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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